Giallo di Portisco, le barche del porto di Bacoli suonano per Giovanni Marchionni: «Si faccia chiarezza»
Olbia Oggi, domenica 10 agosto, le sirene delle barche del porto di Bacoli hanno suonato per Giovanni Marchionni, il ragazzo di 21 anni trovato senza vita, venerdì 8, all'interno di una imbarcazione ormeggiata al molo 7 della Marina di Portisco, nel territorio comunale di Olbia. «Per Giovanni - scrive sui social il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, che ha pubblicato il video su Facebook -. Centinaia di barche hanno suonato, oggi, in segno di lutto per il giovane bacolese morto in Sardegna. E per chiedere che venga fatta presto chiarezza sulle cause del decesso. Una tragedia che ha sconvolto tutti. Era su un grande yacht, per lavoro. Un ragazzo solare, amato da tanti. Un sognatore che amava il mare. Qui, al porto di Baia, un suono all’unisono per essere al fianco della famiglia. A tutela di un figlio di Bacoli che era in Costa Smeralda per lavoro. È un suono all’unisono che sprona tutti a lavorare per la verità. Per Giovanni. Ti vogliamo bene». Le cause della morte di Marchionni, infatti, sono ancora tutte da chiarire. L'ipotesi più accreditata è quella degli effetti delle esalazioni della batteria o del wc chimico dell'imbarcazione di 17 metri su cui il giovane si trovava, di proprietà di una imprenditrice campana. Da chiarire anche il motivo della presenza del ragazzo a bordo. E quindi se era ospite della famiglia proprietaria oppure se impiegato come skipper o marinaio. La Procura di Tempio ha aperto un procedimento contro ignoti e ha disposto l'autopsia, che si terrà mercoledì a Sassari. (d.b.)
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