La Nuova Sardegna

Angoscia a Castelsardo per la sorte di Cinzia Pinna: le parole dei cittadini






Dall'inviato a Castelsardo Mentre i turisti si avventurano tra i vicoli e si arrampicano - sotto un sole ancora estivo - verso l’antico castello, a Castelsardo cresce l’angoscia per la sorte di Cinzia Pinna, la giovane di 33 anni scomparsa l’11 settembre. In un bar del centro, i baristi commentano con poche parole una vicenda che ha scosso tutti: c’è chi ammette di non conoscerla, chi parla di “una brutta storia” che ha gettato un’ombra cupa sull’autunno del borgo. L’assessore comunale Giuseppe Ruzzu esprime la vicinanza dell’amministrazione e di tutta la comunità alla famiglia, attende notizie con il fiato sospeso. Il padre di Cinzia, Renato Pinna, raggiunto telefonicamente, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Anche il parroco di Castelsardo don Pietro Denicu, in stretto contatto con i famigliari, per il momento preferisce attendere in silenzio gli sviluppi della vicenda. Due pensionati nella piazza del paese stanno commentando la vicenda. “La conosciamo certo - dicono - era una ragazza come tante, speriamo bene” (a cura di Luca Fiori)

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