Il racconto choc di una sarda a Minneapolis: con l'Ice viviamo nel terrore
Sassari I raid, i controlli, gli arresti, le immagini di violenza: le operazioni dell’Ice, Immigration and Customs Enforcement - un corpo federale i cui membri operano a volto coperto - hanno alterato la vita ordinaria e ordinata di Minneapolis. Non si tratta solo di cronaca, ma di un clima che incide sui gesti più semplici: uscire di casa, andare al lavoro, fare la spesa. La paura è esplosa, ora si deposita. Diventa il quotidiano, prudenza, silenzio, sospetto. Dentro questo scenario vive Pierangela Garau, illustratrice e pittrice originaria di Ozieri, da quattro anni residente a Minneapolis insieme al marito. Il suo racconto non è quello di un’attivista, ma di una cittadina straniera che assiste allo sgretolarsi di certezze date per acquisite. Anche per chi è regolare, anche per chi viene dall’Europa. (video di Rachele Falchi)