Picchiato selvaggiamente dal branco senza motivo, parla Andrea Corofaro: "Ho paura di incontrarli"
Sassari «Se ci fosse stato almeno un motivo, forse riuscirei a spiegarmi quello che è successo, così mi riesce complicato. Mi fa troppo male». La voce di Andrea Coroforo, pacata, quasi esitante, attraversa la stanza della clinica di San Pietro, reparto di Maxillo-facciale, dove è ricoverato dopo la brutale aggressione subita nella notte tra sabato 7 e domenica 8 febbraio e dove lavora come ausiliario. Ha il volto tumefatto, la mandibola fratturata e tenuta insieme da una placca metallica. (a cura di Luca Fiori)