La Nuova Sardegna

Sassari, Santa Maria di Betlem: dentro la chiesa dei Candelieri invasa dai ponteggi






Sassari La stabilità statica è assicurata da una fitta rete di ponteggi interni che arrivano fino alla volta a crociera ottocentesca e dai lavori quasi conclusi nella cantaria, la parte iniziale su cui il resto della struttura scarica e si appoggia. In piedi resterà anche il campanile, già crollato a fine Ottocento e trasformato da pianta ottagonale a circolare. Per il resto, però, il futuro di Santa Maria di Betlem resta un rebus. Nonostante la nuova iniezione di risorse da 2 milioni che la Città Metropolitana è pronta a mettere in campo, il problema non è quando sarà riaperta, ma come: se risolvendo una volta per tutti i secolari problemi strutturali o se rendendola semplicemente agibile aspettando che, presto o tardi, si ripresentino. A raccontare la situazione Salvatore Solinas, titolare dell’impresa capofila dell'Rti che nel 2022 si è aggiudicata il primo appalto da 1,4 milioni per i lavori nella chiesa. «Abbiamo fatto quello che potevamo - spiega- La chiesa e il campanile sono in sicurezza dal punto di vista statico. Questo però, per quanto riguarda la navata, è garantito dalle impalcature con cui abbiamo puntellato la volta. È una sicurezza provvisoria. E tanto resta da fare, all'interno e all'esterno, che sta cadendo a pezzi». (a cura di Giovanni Bua)

L'articolo completo sul giornale in edicola e nell'edizione digitale domani martedì 24 febbraio

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