La Nuova Sardegna

Monumenti aperti a Cagliari, numeri record: 112mila visitatori






Cagliari Seconda e conclusiva giornata di "Monumenti aperti", che alla sua trentesima edizione ha portato 112mila persone (numero più alto di sempre) in molti dei luoghi della città più densi di storia e cultura, beni di cui spesso si ignora l'esistenza e che normalmente non sono fruibili o visitabili. Settanta i monumenti aperti, tra i quali nove, per la prima volta in assoluto: la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna, il Gilla LAB, il Padiglione del sale del Parco Nervi (nel video), il Cine-Teatro Sant’Eulalia, i fortini militari del Parco di Molentargius e Città del Sale, la Rappresentanza del Governo nella Regione Sarda, il Teatro Carmen Melis e i laboratori del Parco della Musica, la Torre campanaria della Cattedrale e Villa Devoto con la Sala Giunta. Dalle nove di questa mattina, 19 aprile, una grande folla si è mossa attraverso la città e alcuni dei suoi luoghi storici che da un quarto di secolo fanno parte della manifestazione: la Cattedrale con la Cripta dei Santi Martiri, la Cripta di Santa Restituta, la Galleria Comunale con i Giardini Pubblici, il Museo delle Ferrovie dello Stato, l’Orto Botanico (il più visitato in assoluto), il Palazzo Civico, il Palazzo del Rettorato e il Palazzo Regio. Quest'anno il titolo "Generazione Monumenti aperti" è stato un omaggio a le decine di migliaia di giovani cresciuti attorno a un format pensato da cinque amici, con l'associazione Imago Mundi, che vede la imprescindibile collaborazione con le scuole: per l'edizione numero 30, sono stati coinvolti 54 istituti scolastici con 64 plessi, e complessivamente 5mila tra ragazzi e ragazze e volontari che hanno svolto il ruolo di accompagnatori attraverso le meraviglie di Cagliari. Coinvolti il Comune, l'Università, il Conservatorio e la Scuola civica di musica, ma anche associazioni culturali, artistiche e musicali. Monumenti aperti è stato anche sette itinerari, nove iniziative per "Cultura senza barriere", 47 appuntamenti musicali e 30 con mostre, live set e studi d'arte. Un format che viene esportato anche nel resto dell'isola e della penisola, e lo scorso anno ha coinvolto 19 regioni italiane. Ma la mente e l'operatività è legata all'idea dei cinque fondatori di una manfestazione che ogni anno va arricchendosi di proposte e registra sempre maggiori adesioni dei cagliaritani che scoprono e riscoprono la loro città, ma anche di tantissimi visitatori che colgono l'occasione per un fine settimana di cultura, arte, storia, memoria e ambiente. (a cura di Simonetta Selloni - foto di Mario Rosas)

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