Sassari, viaggio dentro il mercato civico fra speranze e difficoltà
Sassari Un mercoledì mattina al Mercato Civico di Sassari, a qualche mese dalla chiusura del bando comunale per l’assegnazione degli stalli inutilizzati. I clienti sono ancora pochi, ma qualcosa comincia a muoversi. Ecco le impressioni dei titolari dei due nuovi box aperti da circa un mese. «All’inizio, grazie all’effetto novità, andava bene. Poi, tra rincari, crisi e la reputazione del centro storico, il flusso si è ridotto. Mi aspettavo di più, ma sono comunque felice di essere qui», racconta Vanna Nuvoli del Vanna Market. Più positivo il bilancio di Paolo Masala, titolare della vineria La Botte Piccola: «Ho deciso di aprire qui perché credo nella rinascita del centro storico. I clienti mi hanno seguito e, grazie ai social, ne sono arrivati di nuovi». Tra vino, dolci sardi e prodotti tipici, il mercato resta un punto di riferimento per sapori e tradizioni. Tuttavia il futuro Polo del gusto, previsto al centro dell’area mercatale, è ancora fermo dietro le pareti di cartongesso. «Aspettiamo informazioni dal Comune sulle nuove aperture - spiega Alessandro Tanca della storica pescheria di famiglia -. Si sperava di partire entro l’estate, ma le tempistiche non sono ancora chiare». Secondo Giovanni Sechi, titolare di una macelleria, il mercato dovrebbe ispirarsi ai modelli della penisola, puntando su spazi dedicati al gusto e alla convivialità, anche se «manca ancora quella mentalità». (a cura di Valentina Ruiu e Ivan Nuvoli)
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