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Non fu omicidio volontario, Fabio Malu condannato a 15 anni per la morte di Davide Unida a Luras: la lettura della sentenza






Sassari La Corte d’assise di Sassari ha condannato Fabio Malu a 15 anni di reclusione per la morte del compaesano Davide Unida, ucciso a Luras dopo essere stato colpito con il tubo metallico di un aspirapolvere. I giudici hanno riqualificato l’accusa da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, escludendo le aggravanti e riconoscendo le attenuanti. Una decisione lontana dalla richiesta del pubblico ministero Alessandro Bosco, che al termine della requisitoria aveva sollecitato l’ergastolo. Per l’accusa Malu avrebbe colpito Unida con la volontà di ucciderlo. Alla richiesta di condanna al carcere a vita si era associata anche la parte civile, rappresentata dall’avvocato Sergio Milia. (tiziana simula)

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