Pesci pappagallo invadono i fondali dell’Ogliastra, la segnalazione dei pescatori: «Ormai sono ovunque»
Arbatax Una secchiata piena di pesci dai colori vivaci, pescati nelle acque di Barisardo, nel golfo di Arbatax. A mostrarla è Marco Calisi, pescatore professionista, che oggi, mercoledì 8 luglio, ha segnalato una presenza ormai sempre più massiccia di pesci pappagallo lungo i fondali dell’Ogliastra. «Sono arrivati circa due anni fa – racconta Calisi –. All’inizio se ne prendeva uno ogni tanto, oggi invece i fondali sembrano invasi in tutta la zona». Nel video si vede una grande quantità di esemplari appena pescati, una conferma visiva di un fenomeno che negli ultimi anni viene seguito con crescente attenzione anche dagli studiosi. Il pesce pappagallo, nome comune dello Sparisoma cretense, è una specie originariamente legata al Mediterraneo orientale. Il riferimento a Creta è contenuto anche nel nome scientifico. Per molto tempo la sua presenza era considerata tipica soprattutto di quelle aree, ma il progressivo aumento della temperatura del mare ha favorito l’espansione del suo areale verso ovest e verso nord. Le segnalazioni sono diventate prima più frequenti in Sicilia, poi anche lungo le coste della Sardegna. Oggi il pesce pappagallo è stato osservato in più punti dell’isola e la sua presenza è stata segnalata persino nel Mar Ligure, una delle zone tradizionalmente più fredde del Mediterraneo. Il nome deriva dalla forma della bocca, simile a un becco: i denti, fusi tra loro, permettono a questo pesce di raschiare e frantumare piccoli organismi dotati di parti dure, come gusci e strutture calcaree. È proprio questa caratteristica a renderlo una specie da monitorare. Non si tratta di un pesce considerato di particolare valore commerciale e non è ancora chiaro se nelle acque sarde possa diventare realmente invasivo. «Il possibile problema riguarda però l’equilibrio degli ecosistemi locali - spiega il professor Marco Casu, docente di Zoologia marina nell’ateneo di Sassari presso il Dipartimento di Innovazione del Consorzio UniOlbia -. Il pesce pappagallo potrebbe entrare in competizione con specie già presenti nei mari sardi, in particolare alcuni labridi, come le donzelle. Un altro aspetto da valutare riguarda gli ambienti del coralligeno, habitat rocciosi ricchi di biodiversità, formati nel tempo anche grazie all’azione di alghe rosse e organismi con parti calcaree». L’impatto effettivo dello Sparisoma cretense nei mari della Sardegna deve ancora essere chiarito. Ma la segnalazione arrivata dall’Ogliastra conferma che il cambiamento è in corso: specie un tempo considerate tipiche di altri settori del Mediterraneo stanno diventando sempre più familiari anche nei fondali dell’isola. (a cura di Federico Spano)
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