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La Dinamo scopre il piacere del riposo

Dopo oltre 5 mesi di doppi impegni, finalmente una settimana tutta in palestra. Ieri allenamento blando e a ranghi ridotti

SASSARI. Adesso o mai più. Una settimana senza impegni non capitava da una vita e allora in casa Dinamo è concesso anche tirare un po’ il fiato. Dopo il lunedì trascorso a Olbia per impegni “istituzionali”, ieri i sassaresi si sono allenati a ranghi ridotti e senza particolare intensità. Una necessità, più che un premio, per una squadra che per cinque mesi consecutivi (quasi 6) ha sempre giocato almeno due partite alla settimana, quasi sempre ad altissima intensità, viaggiando avanti e indietro per tutta Italia e mezza Europa. E ieri, come ironizzava il presidente Stefano Sardara, «per abitudine qualche giocatore è andato in aeroporto, convinto di dover partire anche stavolta».

In realtà qualcuno è partito per davvero: Marques Green è volato negli Usa direttamente da Varese per assistere al parto della moglie. Una licenza che la società sassarese non ha mai negato (Travis Diener due anni fa volò a Chicago poco prima dell’inizio dei playoff) e non ha negato neppure stavolta. Green dovrebbe essere comunque regolarmente in campo domenica contro Pesaro.

Ieri, come detto, i biancoblù hanno lavorato a ritmi blandi sul parquet del PalaSerradimigni. A riposo completo Caleb Green, Drew Gordon e i due Diener (Travis in mattinata è stato impegnato nel solito lavoro posturale), l’attenzione si è concentrata sul gruppo italiano, che insieme a Omar Thomas ha svolto senza particolare intensità esercizi legati alla fase offensiva. Dall’altra parte del campo, il nuovo acquisto Ben Eze ha lavorato a ritmo ridotto vicino a canestro, insieme i due vice allenatori, Paolo Citrini e Massimo Maffezzoli. L’ex centro della Montepaschi Siena non sembra ancora pronto ma intanto coach Sacchetti gli ha già fatto assaggiare un po’ di campo, concedendogli un paio di minuti domenica a Siena. E aldilà della stratosferica prestazione balistica di Varese, l’altro elemento interessante è la crescita (sotto tutti i punti di vista) della batteria di lunghi del Banco di Sardegna, che domenica ha vinto in maniera abbastanza netta il confronto a rimbalzo. Se Gordon pare avviato verso il recupero, Vanuzzo ha ricaricato le pile dopo la “spremitura” autunnale e Tessitori sta dando costanti segnali di miglioramento. In attesa che anche Eze sia al top, non è poi così male.

Da oggi si torna a fare sul serio, con carichi più intensi che porteranno il gruppo sassarese ad affrontare nel migliore

dei modi il nuovo tour de force che sta per partire. Dopo la gara con Pesaro, mercoledì sarà la volta della sfida interna con l’Alba Berlino, poi la doppia trasferta ad Avellino e in Germania per il ritorno degli ottavi di finale di Eurocup. Il tutto, però con molta più benzina nel motore.

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