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Dinamo trionfa su Avellino, Markovski sorride: «Gara vinta con la difesa e con il talento»

Il coach biancoblù non fa calcoli per il finale di stagione: «Ancora non basta, pensiamo alla prossima partita»

AVELLINO. «È una vittoria importante, ma quella decisiva sarà la prossima». Zare Markoski incassa la vittoria che tiene in vita la sua Dinamo ma preferisce guardare avanti senza troppi voli pindarici. «È importante vincere e sono molto contento della prestazone della squadra – sottolinea il coach macedone –, ora dobbiamo cercare la quindicesima, perché conta solo come sarà la classifica dopo 30 giornate. Questo è un colpo da playoff? Magari, come ho detto mancano ancora due giornate ma può ancora accadere di tutto. Visto il calendario che abbiamo non possiamo fare pensieri che si allontanino troppo dal presente. Si deciderà tutto in volata, per ora possiamo festeggiare la quattordicesima vittoria e fare di tutto per cercare la prossima».

La Dinamo ha sbancato Avellino grazie alla difesa, ha gestito il vantagio con la testa e con il cuore e ha potuto appoggiarsi sul talento delle stelle, in particolare Bamforth. «Non ci siamo mai smarriti, siamo partiti bene e dopo il loro break, sul 34-34, quando Avellino ha provato a rientrare in partita, abbiamo continuato a giocare e là è iniziata la strada verso la vittoria. Abbiamo giocato una buona partita in difesa, e non è facile essere avanti per 40’ in un campo come questo, invece abbiamo raggiunto anche un vantaggio ragguardevole, sul +23. Ognuno ha dato il suo contributo, i ragazzi hanno meritato davvero, cercando di eseguire quanto avevamo previsto in difesa. In attacco, è vero, ci siamo appoggiati sui giocatori di talento. Bamforth all’inizio ha avuto difficoltà perché l’hanno messa sulla fisicità e gli hanno subito commettere due falli. Quando è ripartito ha fatto molto bene, nel terzo quarto ha tenuto lui l’attacco praticamente da solo, ma è stata sempre la difesa che ha lavorato bene e lui in quei momenti ha fatto quello che doveva fare. La squadra ha trovato punti di riferimento importanti ed è stato tutto più semplice».

Infine la scelta di giocare con Jones e Planinic insieme. «Ne
avevo parlato in settimana – spiega coach Markovski – è un mio pallino perché giocare con due centri ci permette di ampliare la gamma delle soluzioni. Hanno giocato insieme per 6 minuti e mi pare che siano andati piuttosto bene. È qualcosa che terrò presente per il futuro». (a.si.)

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