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Questa Dinamo non bluffa Brescia rullata a domicilio

I biancoblù danno continuità alla vittoria contro Pesaro: la Final Eight è più vicina Match ipotecato con un primo quarto da cineteca (13-31), poi una gestione perfetta

INVIATO A BRESCIA. Umiliata la Vuelle Pesaro, annichilita sul suo campo la Leonessa Brescia. Non siamo ancora alla prova definitiva, ma qui ci sono due indizi belli pesanti. La Dinamo “natalizia” non lascia ma raddoppia: i sassaresi sbancano il campo della Germani con un inequivocabile 71-95 e si rimettono pienamente in corsa per un posto nella Final Eight. Una vittoria limpidissima, sottolineata anche dagli applausi del pubblico del PalaGeorge, al termine di una partita dominata in lungo e in largo. Come una bottiglia al quale è saltato il tappo, dal momento del taglio di Petteway in poi la Dinamo ha iniziato a produrre bollicine. Per la squadra di Vincenzo Esposito sarà un Capodanno di sorrisi.

Una gestione perfetta. Cooley &c. dominano ancora a rimbalzo e costruiscono le basi di questa vittoria con a un primo quarto vicino alla perfezione. Dopo una “spallatina” bresciana (8-2) una Dinamo da sogno piazza un break di 25-2, poi conserva e gestisce alla grande il margine, cresciuto sino al +28 (54-82) e mai rientrato sotto il +20.

Tutti per uno. Quattro giocatori in doppia cifra già al 26’, cinque alle fine, rotazioni eccellenti che hanno mascherato anche i problemi di falli di Thomas e Cooley. Ma oltre a un gruppo super coeso, a Brescia si sono viste anche prestazioni eccellenti da parte dei singoli, con un Bamforth immarcabile (22 punti e 30 di valutazione), un Cooley sempre più inserito (21+6) e un Pierre tornato ai massimi livelli (10+9).

I primi botti. Esposito manda in quintetto Smith, Bamforth, Pierre, Polonara e Cooley. Brescia trova 8 punti immediati di Hamilton (8-2), il Banco non si scompone: Pierre e Bamforth colpiscono da oltre l’arco, Cooley si scatena nell’area colorata a in 3’ arriva un break di 13-0 per i sassaresi, che vanno avanti 8-15. Diana non chiede timeout, la Dinamo continua a macinare gioco con uno scatenato Cooley e il break si allunga a dismisura.

Fuochi d’artificio. La difesa biancoblù non concede nulla e i canestri di Polonara e Bamforth portano il Banco di Sardegna a +17 (10-27) a 2’ dalla prima sirena, con il PalaLeonessa ammutolito. Al primo canestro subito Esposito chiede timeout e mischia le carte, chiudendo il quarto sul 13-31. La Dinamo apre il secondo quarto con un nuovo break, trovando subito il +23 con una tripla di Pierre (15-38). La Leonessa prova a scuotersi, ma alla tripla dell’ex Sacchetti risponde Bamforth, che incendia la retina da lontano per due volte, poi Thomas ruba palla e vola in contropiede a regalare ai suoi il +25 (23-48) a 4’30” dal riposo. Diana chiede ancora timeout, la risposta è la tripla del +26 (25-51) segnata da Smith. I padroni di casa muovono il punteggio esclusivamente dalla lunetta, con grande difficoltà, mentre il Banco fa girare palla con grande pazienza e trova la sua tripla numero 8 con Polonara, con il tabellone che a metà gara è da stropicciarsi gli occhi: 33-56 per la migliore Dinamo vista quest’anno.

Nessun regalo. Il terzo quarto si apre con due triple per parte: vanno a segno Hamilton e Abass per Brescia, Thomas e Polonara per il Banco, ed è tutto come prima. Thomas esce con 4 falli al 26’, ma per i sassaresi fa lo stesso, con un gioco da 3 punti di Smith che vale il nuovo +25 (42-67) al 25’. Brescia prova a cambiare l’inerzia, ma la fluidità offensiva della Dinamo è da applausi, con molti dei 4500 del PalaLeonessa che battono le mani al gioco alto-basso tra Smith e Polonara per il 49-73. Arriva un antisportivo di Cunningham su Cooley, l’americano poi esce con 4 falli (così come Thomas), ma i sassaresi fanno in
tempo a toccare ancora il +28 (54-82) con Diop, appena entrato. L’ultimo quarto è fatto di sangue freddo e idee chiare, con la Germani che ci prova ma viene costantemente respinta con perdite. Finisce 71-95, e gli applausi del pubblico di casa valgono quasi quanto i 2 punti conquistati.

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