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Piccole larve mangia-plastica: una ricerca al De Sanctis di Cagliari

di Sofia Mossa*
La IV N del Biotecnologico a indirizzo Ambientale De Sanctis-Deledda
La IV N del Biotecnologico a indirizzo Ambientale De Sanctis-Deledda

Studi all’avanguardia per salvare l’ambiente

14 dicembre 2023
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Se da una parte evocano scenari di comodità e quotidianità, i materiali plastici nascondono le insidie che tanti conoscono e mettono al centro del dibattito. La plastica è il materiale più utilizzato nel 2023. Le problematiche ambientali e climatiche sono sotto gli occhi di tutti, ed è giusto che in tanti chiedano interventi alle istituzioni. Altrettanto fondamentale è trovare percorsi e soluzioni efficaci. Non c’è più tempo da perdere: è bene farlo già dai banchi di scuola. La buona notizia è che non sono poche le aziende virtuose, cosiddette green le quali cercano di limitare l’impatto ambientale sulla produzione che si ripercuote sull’ambiente. Aziende pubbliche o private, ma anche Università impegnate nell’infaticabile lavoro di ricerca, e persino le scuole superiori, come quella che ho scelto io nella speranza di poter agire in maniera concreta, con i miei compagni, per il pianeta.

A Cagliari opera il nostro Istituto Biotecnologico a indirizzo Ambientale, il De Sanctis - Deledda. La nostra classe, la quarta N, compie una continua ricerca sullo smaltimento delle plastiche e lo fa mediante l’utilizzo di minuscole larve. Ad esempio, è impressionante studiare il comportamento di esseri viventi chiamati Zophobas Morio. Sono minuscoli animali appartenenti alla famiglia dei "tenebrionidi": coleotteri innocui, scoperti per la prima volta nel 2016 da uno studente di Manila. Lo studio è poi passato a un team dell’Università di Queensland, in Australia, per poi arrivare a noi. Lo studio si è perfezionato di mano in mano, dagli stadi vitali della larva, le reazioni dal punto di vista ambientale e nutrizionale e l’analisi del microbioma dell’insetto.

La sorpresa più grande è stata scoprire come questi animali saranno un punto di riferimento per lo smaltimento corretto delle plastiche del globo. Lavorare per un progetto tanto importante fa sentire la nostra classe una vera squadra. Sotto l’aspetto della divulgazione, è coinvolgente constatare che tante persone siano curiose di capire, di sapere di sviluppare comportamenti virtuosi. Ed è solo l’inizio di un magnifico viaggio.

*Sofia, studentessa del De Sanctis – Deledda, Cagliari


 

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