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Due anni di guerra, indietro di un secolo

di Francesco Sanna*
Due anni di guerra, indietro di un secolo

Il conflitto tra Russia e Ucraina ha ricreato il “fronte di trincea” della prima guerra mondiale

29 marzo 2024
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Sono trascorsi due anni dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. Questo triste anniversario ci ricorda lo sconforto del popolo ucraino, portando con se un punto di domanda sul risultato della guerra e sul futuro della nazione di Zelensky.

I motivi per cui ci troviamo ancora nella situazione attuale sono vari e complessi. Il primo è senza ombra di dubbio: la quantità di risorse belliche e umane delle due nazioni. Come ben sappiamo, la Russia ha molti più abitanti dell’Ucraina, ha più mezzi militari, ma soprattutto ha abbastanza materie prime per sostenere un lungo conflitto.

Allora la domanda sorge spontanea: come mai non ha vinto in poco tempo? E perché fa così tanta fatica a ottenere dei risultati concreti contro uno stato molto più piccolo?

Sulla carta all’inizio dell’invasione (2022) la Russia aveva 175mila–190mila uomini, fra cui 20 000 (forze paramilitari del Donetsk) e 14 000 (forze paramilitari del Lugansk).

All’alba del 24 febbraio 2022 le forze del Cremlino entrano in Ucraina. Tentando in maniera disorganizzata e confusionaria, una rapida conquista del paese. il primo assalto a Kiev è un fallimento, e le truppe vengono fatte evacuare dalla parte nord del paese, per essere riposizionate in punti strategici del Donbass.

il problema fu che i vertici del Cremlino erano sicuri che l’Ucraina capitolasse in pochi giorni. quello con cui non avevano fatto i conti era: l’elevata resistenza del popolo ucraino, e gli aiuti tempestivi dell’occidente e della NATO. Che diedero la possibilità agli ucraini di cacciare via i russi da molte zone, o comunque, di poterli fronteggiare a viso aperto

Un’altra cosa da mettere in conto è: la qualità obsoleta della maggior parte dell’equipaggiamento russo. Che è ancora basato su armamenti risalenti all’epoca sovietica (compreso il proprio arsenale nucleare, in parte inutilizzabile).

Dopo la batosta iniziale, la Russia si è concentrata ad assediare le città di Bakhmut e Avdiïvka. La prima presa dai mercenari della PMC Wagner in circa 7 mesi (ottobre 2022 - maggio 2023). la seconda invece, venne occupata per un breve periodo dai secessionisti del Donetsk nel 2014. E solo il 17 febbraio 2024, l’esercito russo è riuscito a catturare la città. I risultati scarsi hanno convinto molti politici occidentali a ritirare, o ritardare, i vitali fornimenti di armamenti all’Ucraina.

In questo momento la guerra è in una situazione che avvantaggia i russi, i ritardi con le riforniture di armamenti hanno impedito agli ucraini di potersi difendere adeguatamente.

Preoccupano inoltre le forniture di proiettili d’artiglieria da parte della Corea del nord (circa un milione di unità). I rapporti fra i due paesi sembrano più forti che mai.

La situazione è in costante cambiamento, questa guerra ci ha insegnato che l’idea che si aveva sulla guerra moderna, la cosiddetta “guerra di movimento” era in parte errata. La situazione è la stessa della Prima guerra mondiale: una guerra di trincea, con un fronte ormai cristallizzato.

*Francesco è uno studente della 5SA liceo sportivo del “Convitto Canopoleno” di Sassari
 

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