La Nuova Sardegna

Alghero

Ballottaggio ad Alghero, niente apparentamenti

di Luigi Soriga
Ballottaggio ad Alghero, niente apparentamenti

I big del Pd al fianco di Bruno per evitare l’emorragia di voti verso il centrodestra, la Salaris fa un appello alla città

31 maggio 2014
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ALGHERO. Ancora un giorno utile per sottoscrivere apparentamenti. La scadenza perentoria fissata dal Comune è domani alle 13. Ma salvo colpi di fulmine last minute, sembra certo che ogni simbolo, in questo ballottaggio, resterà al proprio posto.

Certamente sarà impossibile vedere il “marchio di qualità” del Pd dietro la faccia di Mario Bruno. L’aspirante sindaco ha incassato la sponsorizzazione della segreteria e dei big regionali del Partito Democratico, ma ha gentilmente declinato il suggerimento a stipulare un formale apparentamento. Avrà fatto i suoi conti in termini di voti, e probabilmente è convinto che il proprio risultato sia in cassaforte. Ma a sentire gli umori degli iscritti e degli attivisti del Pd, il sostegno non sembra così scontato. Addirittura si mormora di un buon 70 per cento del partito disposto a votare a destra, piuttosto che sancire il successo dell’ex compagno Mario Bruno. Non è un caso che in assemblea anche alcuni esponenti di peso del Pd premessero per un apparentamento con la coalizione della Salaris. Ipotesi assolutamente impercorribile, perché accostare il brand del Pd a quello di Forza Italia suonerebbe quasi come una bestemmia, e la segreteria porrebbe veto ed espulsioni immediate. In ogni modo la discesa in campo a fianco di Bruno dei pezzi da novanta del Partito Democratico, potrebbe riportare diversi elettori sulla “retta via”. Oggi alle 18 in piazza civica, saranno con lui il sindaco di Sassari Nicola Sanna, quello di Bosa Luigi Mastino, e i consiglieri regionali Gavino Manca, Luigi Lotto, Salvatore Demontis e probabilmente anche il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. Cercheranno di tamponare l’emorragia di voti in atto. E i volantini tarcoccati di Daga e appesi sui pali della luce e gettati per strada, non aiutano di certo a distendere il clima. Lo slogan dei manifesti è: «Vai e Daga», qualcuno ha cancellato un pezzo della D trasformandola in una C. La frase che vien fuori ha un significato un tantino differente.

Intanto la Salaris spara le ultime cartucce della campagna elettorale, e tira fuori munizioni pesanti. «La scelta che abbiamo di fronte – dice agli elettori – è fra passato e futuro. Da una parte le forze conservatrici, di destra e di sinistra, si sono ritrovate attorno ad un accordo, fatto da vecchi politici di professione e rappresentato dalla faccia, intristita forse da troppe preoccupazioni personali, di Mario Bruno, che vuole tenere Alghero ancorata a vecchie ed insopportabili logiche di mera spartizione del potere.

Dall'altra la scelta coraggiosa, concreta e rivolta al futuro che, partendo dalla candidatura di una donna, rompe logori schemi e vuole riprendere il cammino della buona amministrazione unendolo alle grandi sfide che abbiamo di fronte e che Alghero deve affrontare e vincere». Mario Bruno agli attacchi personali preferisce non replicare: «Non è il mio stile. Preferisco ribattere con i programmi».

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