Santa Maria la Palma chiude la stagione delle feste religiose
Il ciclo delle ricorrenze religiose nella campagna algherese
ALGHERO. Con la festa patronale di Santa Maria la Palma si chiude il ciclo estivo delle ricorrenze religiose nelle borgate dell’agro algherese. Un lungo calendario che ha ravvivato le frazioni rurali le cui chiese sono tutte intitolate alla figura mariana. Da Villasunta, a Maristella, a Guardia Grande per finire con Sa Segada.
I festeggiamenti a Santa Maria la Palma la cui chiesa è intitolata alla “natività di Maria” interesseranno tutto il fine settimana per chiudersi solennemente lunedì 8 settembre, ricorrenza patronale. Tra gli appuntamenti religiosi previsti, da segnalare il triduo di preparazione, iniziato mercoledì e che si concluderà oggi.
Il calendario degli eventi d’intrattenimento invece prenderà il via domani con la esibizione della scuola di danza “The black swan” diretta da Mara Ballero (prima dello spettacolo, lezioni di salsa per tutti)dalle 16 alle 18. Alle 19 celebrazione della Santa Messa e a partire dalle 20 i giochi di “Borgate e quartieri senza frontiere”. Nella tarda serata via al concerto del gruppo “La mon band”.
Nella giornata di domenica invece santa messa alle ore 11 e alle ore 18 dopo la recita del rosario la processione con il simulacro della Vergine Maria per le vie della borgata accompagnata dalla Banda musicale A. Dalerci. La stessa banda musicale alle ore 20.30 terrà un concerto in piazza. Nel pomeriggio spettacolo per bambini “Tito Barbanera e i pirati della nuova era” a cura di Elena Cannas.
Lunedì 8 settembre, ultimo giorno di festa, ma quello in cui cade la ricorrenza della natività di Maria, santa messa solenne con supplica alle ore 19. I festeggiamenti si chiuderanno ufficialmente alle 20.30 con lo spettacolo “Un naso tutto rosso rime, birilli e fantasticherie di e con Massimiliano Maiucchi”. Durante la festa funzionerà uno stand gastronomico. «Il nostro è un territorio con una alta vocazione culturale e sociale – spiega il parroco don Mario Ildefonso Chessa –. Spesso, purtroppo, nella maggior parte dei casi tutto è rimasto inespresso perché lo sviluppo previsto non ha avuto luogo. Sono convinto che le parrocchie dell’agro algherese costituiscano un reticolo di comunicazione e di collaborazione possibili, centri di aggregazione, di confronto e di relazione. La parrocchia oggi più che mai è un elemento portante nella economia sociale che tende alla creazione di progetti e pone lo sviluppo come elemento primario in un contesto complesso e difficile».
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