«I soldi delle grotte restino qui»
I residenti dell’agro sono perplessi sull’utilizzo corretto degli incassi
ALGHERO. Il Comitato Rinascita della Bonifica, l'organismo spontaneo di cittadini che sta portando avanti l'istanza per l'istituzione del nuovo comune di Porto Conte, esprime gradimento per scelta dell'amministrazione comunale di Alghero di istituire la tassa di soggiorno. «Sempre più città turistiche stanno introducendo la tassa di soggiorno- dicono- e alcune lo hanno già fatto da decenni. Le più virtuose la utilizzano in modo impeccabile, fornendo al visitatore ogni tipo di servizio utile: dai bagni pubblici, mantenuti perfettamente, al decoro urbano, fino ad arrivare addirittura alla legna, fornita dai Comuni gratuitamente ai turisti nei barbecue comunali». La tassa di soggiorno verrà investita per il mantenimento del decoro urbano e per le manutenzioni stradali. Ma se il nuovo balzello riservato ai turisti viene salutato con soddisfazione dal comitato di rinascita non è altrettanto così per quanto riguarda i proventi derivanti dalle grotte di Nettuno: risorse che per gli abitanti dell'agro andrebbero investite laddove sono state generate ossia a Porto Conte. Il comitato dunque tramite il suo staff giuridico sta verificando il corretto utilizzo dei proventi delle Grotte da parte della Fondazione Meta. «Con l'introduzione della tassa di soggiorno anche ad Alghero auspichiamo che, viste le entrate maggiori, finalmente gli introiti delle Grotte di Nettuno possano essere utilizzati per la valorizzazione del territorio che li ha generati, così come previsto dalla legge. Il nostro staff giuridico sta verificando con attenzione la situazione e il corretto utilizzo dei fondi da parte della Fondazione Meta».Sergio Ortu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google