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Alghero, muore dopo 3 settimane di agonia la donna caduta nel centro anziani

Alghero, muore dopo 3 settimane di agonia la donna caduta nel centro anziani

Secondo i responsabili della casa di riposo la 97enne avrebbe raggiunto il cortile da sola. I parenti non hanno creduto alla ricostruzione dell’incidente. La magistratura ha aperto un’inchiesta

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ALGHERO. Non ce l’ha fatta la donna di 97 anni precipitata il 24 luglio scorso con la sedia a rotelle da una scalinata nel “Centro residenziale anziani” di Alghero senza che nessuno - avevano denunciato i parenti - si accorgesse di nulla. La donna è morta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile di Alghero dove era ricoverata dal giorno dell’incidente. I medici, considerati i numerosi traumi riportati e ancor più l’età avanzata della paziente, avevano dato poche speranze ai familiari che si erano rivolti all’avvocato Mario Pittalis e presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Sassari per accertare eventuali responsabilità del personale della struttura di viale della Resistenza.

La Procura fino ai giorni scorsi non aveva iscritto nessuno nel registro degli indagati, ma il decesso dell’anziana paziente del “Centro residenziale anziani” dovrebbe dare un’accelerata all’inchiesta. L’ipotesi di reato a questo punto potrebbe tramutarsi - nei confronti di eventuali indagati - da lesioni colpose ad omicidio colposo. Tutto sarebbe accaduto la mattina del 24 luglio. Il figlio della 97enne riceve una telefonata dal centro anziani, gli comunicano che sua madre è stata trasportata d'urgenza al pronto soccorso. Lui prima la raggiunge in ospedale dove scopre che sta malissimo, ha un trauma cranico, vari ematomi sul viso, frattura scomposta del bacino, fratture alle gambe e al torace. I medici non sono per nulla fiduciosi. Poi va nella struttura di viale della Resistenza per chiedere spiegazioni su quanto accaduto.

Il responsabile del personale infermieristico gli fornisce un racconto che - così come dirà all'avvocato Pittalis subito dopo - «non mi ha convinto». Da qui la decisione di presentare una denuncia. Perché, stando a quella versione, sua madre - 97enne e non autosufficiente, affetta da numerose patologie tra cui problemi al braccio destro e alle gambe - dopo esser stata sistemata sulla carrozzella dal personale di servizio (probabilmente in attesa di essere accompagnata a fare colazione), avrebbe aperto la porta finestra che si affacciava sul terrazzino della camera, superato uno scalino, percorso un corridoio all’aperto per una ventina di metri «passando inosservata davanti alle altre stanze, compreso l’ambulatorio della struttura».

Sarebbe quindi scesa lungo uno scivolo per arrivare nel giardino, avrebbe percorso altri trenta metri circa «su terreno sterrato» fino a raggiungere l'imboccatura di una scalinata dalla quale sarebbe poi precipitata. «Il tutto spingendosi da sola sulla carrozzella...». Dopo circa un’ora, a vederla a terra, immobile, sarebbe stato un anziano dalla finestra della sua camera che avrebbe immediatamente dato l'allarme. Adesso spetterà alla magistratura capire cosa sia realmente successo la mattina del 24 luglio in una struttura altamente specializzata nell'assistenza degli anziani.

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