Sequestrata maxi rete da pesca

Lunga oltre 300 metri era stata abbandonata nel fondale 

ALGHERO. Sono oltre 300 i metri di rete da pesca raccolti dai fondali del litorale di Alghero. Gli uomini e i mezzi della capitaneria di porto e della guardia costiera di Alghero, coordinati dalla direzione marittima di Olbia, hanno portato a compimento con successo l’operazione “Ripuliamo il mare dalle reti da pesca”. Inserita nella serie di collaborazioni previste dal progetto europeo “Clean sea life”, l’iniziativa si è concentrata nelle acque della rada del porto con l’obiettivo di tutelare l’habitat costiero e il rispetto delle biodiversità. In particolare, ci si è concentrati sull’individuazione e il recupero di reti da pesca abbandonate sul fondale marino. Alle attività hanno partecipato il Parco nazionale dell’Asinara, l’Associazione italiana sommozzatori corallari, che hanno utilizzato un Rov, e l’associazione MedSharks, che studia la conservazione dell’ambiente mediterraneo. Le persone coinvolte sono salpate a bordo della motovedetta CP871. Il ritrovamento delle reti ha scongiurato gravi pericoli in particolare per le aragoste, uno dei simboli di Alghero e della sua tradizione culinaria: le reti adagiate sul fondale creavano uno sbarramento artificiale, soffocandole con le maglie di nylon degli attrezzi da pesca abbandonati da ignoti. (g.m.s.)

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