La città in piazza dà la solidarietà alla Catalogna

Oggi il sindaco e il presidente del Consiglio incontrano Gustau Navarro i Barra della Generalitat

SASSARI. Dalle parole ai fatti. Dopo aver detto a chiare lettere di stare dalla parte di chi protesta contro le pesanti condanne comminate dalla suprema corte spagnola nei confronti dei leader dell’autonomismo catalano, Alghero scende in piazza.

Per rappresentare concretamente la propria vicinanza alla Catalogna, le più alte cariche istituzionali dell’unica città italiana di lingua e cultura catalana hanno promosso per oggi una pacifica iniziativa dall’alto valore simbolico. Il sindaco Mario Conoci e il presidente del consiglio comunale Lelle Salvatore hanno condiviso con i capigruppo di tutte le forze politiche rappresentate nell’aula di via Columbano l’idea di un’azione che consenta alla Riviera del corallo di far sentire la propria voce di fronte a una vicenda che sta turbando pesantemente tutta l’Europa dei popoli e delle nazioni senza Stato.

Oggi alle 11.30 Conoci, Salvatore e tutti quelli che vorranno aderire alla loro iniziativa si presenteranno in via Columbano, all’interno dello stesso edificio che ospita la casa comunale. Negli uffici cittadini di rappresentanza della Generalitat de Catalunya incontreranno Gustau Navarro i Barba, rappresentante del governo catalano ad Alghero, e gli esprimeranno tutta la solidarietà della cittadinanza algherese.

Il sindaco e il presidente del consiglio ribadiranno a nome di tutti il sostegno al popolo catalano in questo momento di forte tensione, rimarcando ancora una volta la ferma convinzione che «la strada giudiziaria che si è perseguita in luogo della politica porta a inasprire i conflitti, non a risolverli».

All’idea di manifestare concretamente solidarietà alla Catalogna si sono unite anche una serie di associazioni che in città operano per la promozione e la valorizzazione dell’identità, della cultura e della lingua catalana di Alghero.

«Il Comitat de Solidaritat amb Catalunya l’Alguer, a seguito della sentenza del tribunale supremo spagnolo che ha condannato per sedizione nove leader politici e dell’associazionismo catalano a pene che vanno dai nove ai tredici anni di reclusione per aver organizzato le votazioni per il referendum per l’autodeterminazione del 1° ottobre 2017, intende esprimere la propria solidarietà ai prigionieri politici condannati e a tutto il popolo catalano che da due anni subisce l’azione repressiva del governo spagnolo», è la durissima presa di posizione collettiva per spiegare la scelta di dare «supporto con la propria presenza all’iniziativa del Comune di Alghero», e di «invitare tutte le associazioni culturali, i partiti e i movimenti politici, i rappresentanti di tutte le entità a essere presenti oggi alle 11 in piazza Municipio per recarsi alla sede di Alghero della Generalitat de Catalunya e manifestare la propria solidarietà». (g.m.s.)

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