«La chirurgia deve tornare al Marino»

Il comitato Acabàura: la priorità è tutelare i livelli di assistenza del presente

ALGHERO
«Non può esserci programmazione per il futuro se non si salvaguardano i livelli di assistenza del presente», così il comitato sanità Acabàura, nato per volontà di un gruppo di cittadine, al fine di riportare l'attenzione sulla salute a l'accesso alle cure, si schiera al fianco del Marino. . «La sospensione delle attività chirurgiche del Marino - spiegano dal comitato - hanno rappresentato la molla che ci ha spinto a rompere il silenzio, per esigere dall'amministrazione locale e regionale risposte certe sul futuro dei nostri presidi, sottoposti a declassamento nell'arco di questi anni». L'entità dei finanziamenti destinati ad un presidio ospedaliero dipende dai volumi di attività svolti: meno ricoveri e meno interventi equivale ad avere meno personale e meno risorse e questa è l’anticamera della morte per un nosocomio, non certo di una riqualificazione. Con queste precisazioni il comitato spiega le motivazioni che stanno alla base del loro slogan “Marino: pensiamo al presente per proiettarci nel futuro”. «Se si vuole rilanciare l’Ospedale Marino di Alghero - commenta Annamaria Doniselli del comitato - trasformandolo in un polo di riferimento per l’attività di Day Surgery, ma anche per l’attività riabilitativa ortopedica, neurologica, cardiologica, intensiva ed estensiva, associata magari alla talassoterapia, con un’ala dedicata alla lungodegenza è necessario che la politica faccia scelte precise, indicando tempi e modi con i quali si intende operare tale trasformazione». L'attuale pianificazione aleatoria certamente non tranquillizza la comunità algherese in quanto non mette al riparo l’Ospedale Marino da possibili cambi di destinazione d’uso, ma soprattutto non da risposte circa la ripresa dell’attività chirurgica per tutti quei pazienti di competenza traumatologica ed ortopedica. «Il Comitato “Acabàura” è assolutamente convinto che l’efficientamento dei due presidi algheresi debba passare attraverso l’accentramento di tutte le specialità presso l’Ospedale Civile ma, in attesa del completamento dei lavori ci deve essere l’immediato, temporaneo ripristino dell’attività chirurgica ortopedica e traumatologica presso l’Ospedale Marino. Chiediamo a tal proposito che il Sindaco apra un tavolo permanente di lavoro con l’Ats - proseguono - affinchè il commissario straordinario fornisca risposte certe sulle attività sanitarie attualmente sospese e chiarisca la programmazione, solo tracciata, contenuta nella Delibera del 15 novembre 2019, definendo megliotempi, risorse, modalità - sottolineano - Non si tratta di nostalgia del passato ma di una battaglia a difesa dei nostri due presidi ospedalieri».

Erika Pirina

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