Niente foto con i compagni. Francesco, 9 anni, li disegna

È originario di Alghero il bambino che ha riprodotto in un disegno la sua classe. Al piccolo, che vive a Torino, i complimenti del sindaco Conoci e della viceministra

ALGHERO. É bastato il disegno di un bambino torinese ma con cuore e radici sarde, algheresi per la precisione, per riportare un po’ di attenzione sui bambini troppo a lungo dimenticati nella fase di emergenza del coronavirus. Chiusi in casa, collegati online per seguire le lezioni ma lontani dai compagni. Francesco ha 9 anni, suo padre Paolo è di Alghero - dove vivono i familiari - ma è a Torino da quando aveva 16 anni. C’era arrivato con la mamma per lavoro e non se n’è più andato. In questi giorni era nervoso, capita anche ai bambini che restano a lungo chiusi in casa senza poter praticare sport, a lui piace tanto il judo. E Francesco ha riflettuto sul fatto che quest’anno non ci potrà essere la foto a scuola. Un peccato. C’erano anche le maestre nuove in quarta elementare. Così è salito in camera e ha preso una foto dell’anno precedente, se n’è andato in giardino. Si è sdraiato pancia a terra ed è tornato dopo due ore, ha mostrato il suo capolavoro. I compagni della IV elementare “Sclarandi” di Torino disegnati a matita: li ha “mischiati” spostandoli di posto, per fare una cosa nuova. E ha aggiunto le maestre.

L’immagine rilanciata su Facebook dalla vice ministra dell’Istruzione Anna Ascani ha fatto il giro dei social. É il documento indiscutibile del talento di un bambino con la passione dell’arte, l’emblema della sensibilità dei bambini. In quel disegno in bianco e nero c’è un messaggio: Francesco ha documentato quello che i bambini si sono persi e si stanno perdendo con il lockdown. Non bastano computer e telefonini per colmare il vuoto: a Francesco - come a tanti altri bambini - mancavano gli amici. E li ha “materializzati” nel modo che sa fare meglio: con l’arte del disegno.

«Fin da piccolino Francesco ha evidenziato ottime capacità artistiche – racconta il padre Paolo –, già a scuola ci avevano suggerito di incoraggiarlo. Suo zio Francesco (si chiama come lui) gli aveva regalato il primo corso alla scuola internazionale Comics di Torino. Lì ha imparato tanto, e poi ha proseguito. Io ogni tanto pubblico qualche suo lavoro su Instagram, disegna tutti i giorni. Quell’immagine con i compagni di classe è finita in una chat familiare, e poi da lì per collegamenti vari fino alla vice ministra che l’ha postata indicandola come emblema». Tanta felicità in famiglia, ma nessuno cercava pubblicità. «Hanno cominciato a cercarci le tv e i giornalisti, tutti chiedevano di Francesco. Lui era contento per i complimenti ma poi si è infastidito per le troppe attenzioni: cosa vogliono da me? - ha detto - perchè non mi lasciano in pace?». Ogni anno ad Alghero per le vacanze, Francesco ha già chiesto come sarà l’estate 2020: «Non vede l’ora di andare dai nonni, dagli zii e di incontrare i cuginetti – dice Paolo – al momento la situazione è complicata, ma speriamo di riuscire a fare tappa in Sardegna».

E da Alghero, il sindaco Mario Conoci gli ha inviato un messaggio: «Ti faccio i complimenti per la bella dimostrazione di amore per la scuola che hai rappresentato con il tuo disegno. La tua “foto di classe” è un esempio di rispetto delle regole ma è soprattutto un bel modo di mantenere attiva la socialità interrotta. Da sindaco di Alghero, da algherese, sono orgoglioso di quanto hai mostrato al Paese, rendendo meno pesante il distanziamento che attualmente ti impedisce di abbracciare i compagni. Ti aspetto ad Alghero per per farti direttamente i complimenti. A mos veure!». Intanto Francesco ha inserito il disegno sul portale per la didattica a distanza e ha invitato i compagni a riconoscersi. Si sono divertiti: un momento di aggregazione tra gli applausi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes