Servizi sociali, 4mila assistiti

Interventi per 13 milioni di euro, in crescita i nuovi poveri: situazione aggravata dall’emergenza Covid

ALGHERO. Il dramma delle nuove povertà che avanzano e che - subito dopo l’estate - potrebbe rivelarsi in tutta la sua gravità. E la crisi delle attività produttive che si manifesta in maniera chiara nelle famiglie, con un andamento segnato da difficoltà continue, dalla cronica mancanza di lavoro in un sistema reso ancora più debole dal crollo della “chiamate” stagionali che costituivano una boccata d’ossigeno anche se solo per pochi mesi. I dati estrapolati dagli interventi dei Servizi socviali del Comune di Alghero fotografano una situazione preoccupante, tanto che le sole risorse comunali rischiano di non essere sufficienti per fronteggiare le emergenze di una città che paga un conto pesantissimo anche in termini sociali.

Il primo elemento che colpisce è il totale dell’intervento finanziario: oltre 13 milioni di euro spesi dal Comune catalano nel settore dei Servizi Sociali nel 2019, nell’annualità divisa a metà tra vecchia e nuova amministrazione. Il numero degli utenti assistiti invece è superiore a 4mila unità. Il Rendiconto di gestione 2019 è stato approvato di recente e mette in evidenza dati impietosi che fotografano la situazione di una città incerottata, che fatica a riprendere un ritmo competitivo e a ritrovare una condizione di (almeno) normalità. Ed è ormai chiaro che la situazione economica e sociale della comunità algherese porta i segni di una lunga assenza di politiche di sviluppo.

Oltre alle leggi di settore, progetti “ritornare a casa”, la legge 162 e altre norme di finanziamento regionale, gli interventi economici riguardano l’assistenza alle famiglie, agli anziani, alle fasce più deboli. Solo per il Reddito di inclusione sociale ad Alghero viene erogato un milione di euro, per 534 beneficiari. Non solo trasferimenti regionali, sia ben chiaro perchè sono i fondi di bilancio a coprire la gran parte delle emergenze: per i contributi alle esigenze primarie, dirette o con il tramite del Centro di Ascolto, compresi gli aiuti al sostegno abitativo alle fasce indigenti, la somma erogata nel 2019 a circa 250 famiglie è di 275mila euro. I contributi agli affitti, di cui alla legge regionale 431/98, erogati a 411 famiglie, raggiungono inoltre la cifra di 318mila euro.

E il quadro che si prospetta per il 2020 - aggravato inevitabilmente dalla emergenza del Covid-19 - rischia di essere ancora più grave, con una fascia ancora più larga di famiglie verso le quali sarà necessario intervenire.

«Anche questa è continuità amministrativa – commenta l’assessora ai Servizi sociali Maria Grazia Salaris – e la stiamo affrontando con tutto l’impegno. L’obiettivo è quello di invertire la tendenza, anche se sappiamo bene che le conseguenze del Covid saranno forti e più impegnative. La fotografia del 2019 dimostra la necessità e l'urgenza di interventi rafforzativi nel settore dei Servizi sociali per migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma anche una nuova stagione di investimenti forti sullo sviluppo e sulla crescita della nostra città». Difficoltà che pesano e che sono destinate ad aumentare: «Raddoppiamo gli impegni e lavoriamo al fianco delle famiglie, preparandoci tutti insieme ad affrontare una fase difficile», aggiunge l’assessora.

Tra gli aiuti alle famiglie, anche il contributo di agevolazione sociale della Tari, per circa 100mila euro a favore di 380 nuclei, 550mila euro per l’affido in strutture residenziali di 28 minori. Lievitano i costi anche per il Centro Anziani trasferito dopo il crollo del 2018 all’ex Ostello della Gioventù di Fertilia: la gestione, da fondi di bilancio, costa un milione e 700mila euro, con un aggravio di 300 mila euro rispetto alla situazione precedente. (g.b.)

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