Ruspe in spiaggia in piena notte

La denuncia del Wwf e della minoranza. Il Comune: «Non è opera nostra, sono lavori di un privato»

ALGHERO. Il via vai in spiaggia di ruspe, cingolati e camion non passa inosservato. Anche sei i mezzi hanno fatto irruzione nell’arenile dopo le 22,30. Ed era inevitabile che queste strane operazioni avvenute due sere fa vicino al molo di sottoflutto, e poi nella spiaggia di via Lido, all’altezza della scuola elementare di via Malta, venissero documentate e segnalate. A chiedere subito spiegazioni all’amministrazione ci hanno pensato Carmelo Spada e Francesco Guillot del Wwf, e naturalmente i consiglieri dell’opposizione. Raimondo Cacciotto, Beniamino Pirisi, Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo hanno immediatamente formalizzato un’interrogazione al sindaco. Infatti le ruspe e i camion erano impegnati a rimuovere i cumuli di posidonia depositati dalle mareggiate nei pressi del molo di sottoflusso. E, fatto ancora più anomalo, a prelevare ingenti quantità di sabbia dall’arenile del Lido, e riversarlo all’interno di un carrello.

Il Wwf pretende chiarezza sulla conformità di queste operazioni in spiaggia alla normativa regionale: «Chiediamo che vengano effettuati opportuni controlli al fine di verificare se, ed eventualmente, venga rimossa o spostata sabbia e dove questa venga depositata e a quale scopo». L’amministrazione, prima ancora di rispondere alla minoranza in aula consiliare, mette subito le mani avanti: «I camion e le ruspe niente hanno a che fare con i lavori portati avanti ordinariamente dall'amministrazione con l'appalto di pulizia degli arenili o sull'asporto della posidonia».

E precisa: «Si tratta infatti di lavori eseguiti da un concessionario del Lido, sui quali sono in corso le opportune verifiche dei titoli e delle autorizzazioni. Nello specifico, si tratta di un livellamento di un tratto dello stesso arenile, per la cui esecuzione vi sono state autorizzazioni anche nel recente passato. Gli atti relativi a questa pratica depositata sono oggetto di verifiche al fine di accertare tutte le regolarità previste, in mancanza delle quali o in presenza di difformità, il responsabile sarà destinatario degli atti conseguenti da parte degli organi accertatori».

Dopodiché il Comune ha controllato che la sabbia non finisse da altre parti. «Non risulta che neanche un granello abbia preso la strada per altri lidi, in quanto l'amministrazione ha ben contezza del suo valore inestimabile. A questo proposito e proprio per questo, a breve verrà riportata in sito anche la sabbia abbandonata l' anno scorso a Quartu.

Questa operazione verrà fatta senza nessun onere a carico del Comune, che ha ben chiaro il concetto relativo ai beni che non possono essere oggetto di atti di compravendita».



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