Una gelata fa strage di vigneti e frutteti

Colpite pesantemente Sella e Mosca e Santa Maria La Palma: «Distrutte l’80 per cento delle piante, danni ingentissimi»

ALGHERO . Una gelata devastante ha compromesso gran parte dei vigneti, dei frutteti e degli orti del territorio algherese. Ieri mattina agricoltori e aziende si sono trovati una brutta sorpresa con mesi di lavoro andati persi, con un grave danno economico. Da una prima stima dei danni ( per i definitivi occorrerà attendere ancora del tempo ) le percentuali sono altissime: circa 80% delle viti distrutte. Il gelo non ha risparmiato nessuno, neppure Sella e Mosca così come contraccolpi pesanti li hanno avuti i soci della Cantina di Santa Maria La Palma. «Stiamo valutando l'entità del danno - ha detto Giovanni Pinna, direttore generale della Sella e Mosca - occorrerà del tempo per valutare meglio. Di sicuro ci siamo accorti anche noi che è passata la gelata, ora occorre quantificare il danno. Per quanto ci riguarda, non eravamo abituati a gelate del genere. In tanti anni che svolgo questo lavoro, soltanto negli ultimi tre o quattro si stanno verificando spesso. Purtroppo - ha aggiunto il Dg di Sella e Mosca - dobbiamo fare i conti con i cambiamenti climatici».

Pinna ricorda che già due anni fa c'era stata un calamità naturale dovuta ad una maestralata fredda e salmastra: «Nel 2019 abbiamo registrato danni ingenti con il 40% della produzione compromessa. Ora non saprei quantificare i danni della gelata, ma potrebbero essere nettamente superiori». Insomma con il cambiamento climatico anche le aziende, così come i piccoli produttori, dovranno trovare delle soluzioni come in altri paesi europei. «Per esempio in Borgogna ( Francia ) - ha proseguito Pinna - vengono accesi dei grossi bracieri all'interno delle aziende, ma sono azioni piuttosto costose che vanno bene per chi ha una produzione di vini con bottiglie che vengono vendute a caro prezzo. Noi abbiamo 650 ettari, di cui 520 vitati. Sono abbastanza da riscaldare, con costi proibitivi. Poi ci sono altre forme, per esempio, di irrigazione nebulizzata. Occorre capire se è il caso fare investimenti del genere, oppure sperare che cambi il tempo e torni come prima. Purtroppo non c'è più stabilità e questo, come abbiamo visto due notti fa, crea gravi problemi economici».

Danni ingenti anche per la Cantina di Santa Maria La Palma: «Negli ultimi giorni sui terreni dell'agro di Alghero così come in altre aree della Sardegna, si è verificato un susseguirsi di più eventi atmosferici con una particolare rilevanza di venti freddi, sbalzi di temperatura e gelate. L'unione di questi fattori - ha detto il presidente della Cantina, Mario Peretto - ha messo a dura prova i vigneti, creando uno scenario che rischia di avere gravi conseguenze sulla vendemmia 2021. A questo proposito, le stime del reale danno potranno farsi solo nelle prossime settimane. Per il terzo anno consecutivo - ha concluso Peretto - la viticoltura Sarda dovrà affrontare l'ennesima difficoltà. Si chiede che le istituzioni, in particolare regionali, diano reali risposte alle necessità del comparto».

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