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Alghero, il cappellano del carcere finisce ai domiciliari: portò un cellulare a un detenuto

Alghero, il cappellano del carcere finisce ai domiciliari: portò un cellulare a un detenuto

Secondo l'accusa, il sacerdote avrebbe fatto entrare nella casa circondariale altri oggetti non consentiti

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ALGHERO. La polizia penitenziaria del reparto di Alghero, in collaborazione con il Nucleo investigativo regionale, ha eseguito oggi – venerdì 21 maggio – una misura cautelare in carcere nei confronti di un detenuto e una agli arresti domiciliari nei confronti del cappellano della casa circondariale di Alghero. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Sassari Lara Senatore, erano partite dal sequestro di un telefono cellulare avvenuto l’estate scorsa. Dall’attività investigativa era emerso che il canale utilizzato per fare entrare nell’istituto del telefono (ma anche di altri oggetti non consentiti) era proprio il cappellano del carcere. La polizia penitenziaria ha potuto contare nel corso delle fasi conclusive delle indagini sulla massima collaborazione dell’arcivescovo di Alghero.

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