Appello anonimo a San Michele: «Salviamo questa chiesa»

ALGHERO. La chiesa dedicata a San Michele, patrono della città, sta cadendo a pezzi, necessita di interventi urgenti di restauro. L'ingresso principale è stato transennato lo scorso autunno in...

ALGHERO. La chiesa dedicata a San Michele, patrono della città, sta cadendo a pezzi, necessita di interventi urgenti di restauro. L'ingresso principale è stato transennato lo scorso autunno in seguito a un intervento dei vigili del fuoco dopo la caduta di calcinacci.

Così, lo scorso fine settimana qualche cittadino ha affisso un cartello dove, nel raccontare la storia che lega la sua famiglia e gli algheresi a quella chiesa, propone ai cittadini di quotarsi attraverso delle offerte libere. «Se raggiungiamo una certa cifra – si legge nel cartello affisso alla recinzione – forse risolviamo il problema. Non preoccupatevi per la cassetta, non la porta via nessuno, abbiamo San Michele che ci farà da sentinella!». La chiesa di San Michele è uno dei più importanti luoghi di culto della città (è stata anche cattedrale pro tempore della diocesi di Alghero nel 1500 in attesa del completamento di Santa Maria) ed è uno degli esempi più significativi in Sardegna dello stile barocco. La cupola che ha una pianta ottagonale, è diventata uno dei simboli della città. Non tutti sanno che il rivestimento esterno con mattonelle policrome è stato realizzato su disegno dell'architetto Antonio Simon Mossa e del pittore Filippo Figari. L'ultima ristrutturazione della chiesa risale ad oltre dieci anni fa. Lavori che hanno interessato la cupola e tutta la chiesa, e che si sono conclusi nel 2007. (n.n.)



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