Rubò una barca ad Alghero per andare in Spagna: a processo

Tre anni fa Fabrizio Usai aveva sottratto un dodici metri dal porto turistico per raggiungere Barcellona

ALGHERO. A settembre di tre anni fa era saltato a bordo di una barca di dodici metri ormeggiata nel porto di Alghero, aveva mollato gli ormeggi e aveva puntatola prua verso Barcellona.

Un furto ripreso dal sistema di videosorveglianza del consorzio del porto algherese che era costato a Fabrizio Usai, 52enne algherese, una denuncia a piede libero.

Per quasi una settimana quello della barca sparita dal porto era stato però un vero e proprio giallo. Nonostante durante le ricerche la guardia di finanza e la capitaneria di porto di Alghero avessero coinvolto anche i mezzi aerei, del natante e dell’uomo a bordo non si era avuta traccia per una settimana esatta.

Ieri mattina si è aperto in tribunale a Sassari il processo per furto. Il proprietario dell’imbarcazione del valore di 50mila euro, un noto commerciante ormai in pensione, si è costituito parte civile con l’avvocato Elias Vacca.

Sul banco dei testimoni ieri si è seduto un brigadiere della capitaneria che dopo il furto si era occupato delle indagini. Il militare ha riferito al giudice delle prime fasi delle ricerche dell’imbarcazione e di aver riconosciuto l’autore del furto dalle immagini del sistema di videosorveglianza. Nel corso della prossima udienza, prevista per metà gennaio, sarà sentito l’imputato difeso dall’avvocato Francesco Cubeddu.

Fabrizio Usai, ex campione di kart, nato e cresciuto tra le barche, ultimo nato di una famiglia che si è sempre occupata di rimessaggio e cantieristica, era stato tratto in salvo da una coppia di velisti belgi mentre si trovava alla deriva a bordo della barca rubata. I due turisti non avevano però potuto far niente per l’imbarcazione, troppo grande per pensare anche solo per un attimo di poterla trainare. (l.f.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes