Maggioranza, la crisi è nell’aria

In polemica con il sindaco Conoci l’Udc lascia il consiglio comunale facendo mancare il numero legale

ALGHERO. Il primo segnale dell’Udc è arrivato puntualissimo, nella sede propria del consiglio comunale, riunito due giorni dopo la conferenza stampa con cui è stato annunciato il passaggio di Christian Mulas dal partito dei Fratelli d’Italia all’Unione di Centro. Il partito di Antonello Usai aveva chiesto al sindaco Mario Conoci un incontro di chiarimento, forse anche per far pesare i nuovi equilibri in campo. Il rinvio sine die da parte del sindaco della riunione con l’Udc evidentemente non è stato preso bene dai centristi: i consiglieri Mulas e Ansini, dopo aver consentito il voto che permette ai vigili del fuoco di poter procedere con la costruzione della nuova caserma, hanno abbandonato l’aula, così come il presidente del consiglio comunale Lelle Salvatore, anche lui Udc, che ha chiesto di essere sostituito dalla vice Tatiana Argiolas, facendo mancare il numero legale.

In apertura dei lavori proprio Christian Mulas aveva preso la parola. Per fare un discorso con il quale ha stigmatizzato l’atteggiamento di Fratelli d’Italia, partito dal quale ha affermato di essere stato «cacciato per non aver difeso l'ex assessore Di Gangi», ma ha accusato anche la maggioranza e il sindaco. «Devo dire che da parte del sindaco e della maggioranza non ho avuto nessun sostegno, anzi in questi quattro mesi mi sono sentito usato e messo da parte. Avevo bisogno di abbandonare quest'esperienza frustrante», ha sottolineato testualmente il consigliere Mulas. È di fatto crisi, seppure forse ancora tattica. Ma crisi che si sente nell’aria. «La tecnica della lenza morta usata dal sindaco Conoci per due anni e mezzo temo che questa volta non basti più», ha detto il leader dell’opposizione Mario Bruno, che ha chiesto di discutere in aula la situazione politica invitando il sindaco a pronunciarsi.

Dopo Bruno hanno preso la parola sul tema anche i consiglieri di opposizione Raimondo Cacciotto e Pietro Sartore.

Il sindaco Mario Conoci, prendendo la parola, ha preso atto del travaglio in maggioranza espresso dal cambio di casacca di consiglieri, «frutto di incomprensioni interne». Conoci pensa di risolvere la situazione con incontri bilaterali e collegiali con i partiti e fra gli stessi in una dinamica fisiologica. «Il presidente del consiglio dell’Udc non può essere all’oscuro dell’attività amministrativa, la porta è aperta a tutti», ha detto Conoci replicando indirettamente al leader dell’Udc Antonello Usai che parlava di distanza del suo partito dall’esecutivo.

L’uscita dall’aula di Nina Ansini e Christian Mulas e del presidente Lelle Salvatore, l’assenza giustificata dei consiglieri dei Fratelli d'Italia Monica Pulina e Giovanni Monti, da ieri nuovo gruppo consiliare, con la contestuale uscita dell'intera minoranza, ha reso palese la difficoltà politica della maggioranza. Di fatto si apre una fase di verifica e di crisi dall'esito non scontato che il sindaco Mario Conoci dovrà affrontare, provando a sbrogliare una matassa sempre più intricata, da oggi aperta anche a livello consiliare.

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