«Sì alle installazioni d’arte ma non sui monumenti»
di Nicola Nieddu
Il Comitato centro storico interviene sul caso sollevato dalla Soprintendenza La presidente Alessandra Casu avvisa: la città vecchia ha anche altri problemi
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ALGHERO. Sulla questione installazioni artistiche di cui la Soprintendenza ha chiesto, a Comune e Fondazione Alghero, la rimozione immediata a causa di problemi causati su monumenti ed edifici storici, dopo il sindaco Mario Conoci e l’ex primo cittadino Mario Bruno, che concordano nel dialogare con la Soprintendenza per trovare un accordo che soddisfi tutte le parti, interviene il Comitato per il centro storico con la presidente Alessandra Casu, sollecitata anche da alcuni esponenti della giunta comunale, con i quali c’è stato un confronto online. «Abbiamo avanzato controproposte: concorsi di idee per bozzetti artistici, coinvolgendo la Soprintendenza per stabilire insieme i modi, le forme e i luoghi di installazione e diffusione in città delle installazioni. I luoghi non mancano di certo – evidenzia la presidente Casu – anche senza intaccare i monumenti. Ci piacerebbe vedere rispettare le norme, da tutti e tutte, sia che riguardino il conferimento dei rifiuti, sia che riguardino le emissioni sonore o la tutela dei monumenti».
Ma i problemi nel centro storico algherese non sono solo quelli dei cavi d’acciaio con le gabbiette attaccati ai prestigiosi monumenti come la facciata della Cattedrale di Santa Maria, tanto per fare un esempio. Sull'argomento tutela dell'Alguer Vella (Alghero vecchia in algherese - ndr), Alessandra Casu – che tra l’altro è una apprezzata docente di Urbanistica nella facoltà di Architettura con sede proprio qui in città – per cui è un’esperta in materia, segnala «l’alterazione del monumento e documento storico rappresentato dalle pavimentazioni della città antica, che dopo gli scavi per la fibra ottica e le condotte del gas vengono ripristinate in modi inadeguati, con danni alle lastre e posa con materiali e tecniche non idonei». La professoressa Casu punta il dito su come vengono eseguite le opere pubbliche, sui materiali utilizzati per i restauri, le modalità di intervento. Tutte cose che devono essere verificate con dei controlli su chi opera.
La stessa Alessandra Casu, nelle vesti di presidente del Comitato per il centro storico, consiglia e, come privato cittadino pretende, così come tutti i cittadini, che «le opere pubbliche vengano realizzate a regola d’arte: altrimenti è un danno erariale che paga tutta la città. Non si capisce – prosegue la presidente – perché la triddrìa (ossia i ciottoli, in sassarese) del corso a Sassari possa essere rimessa per resistere anni, come vediamo, e le ginquetes (i ciottoli in algherese) no. È un film che non vorremmo rivedere con i prossimi cantieri. Anche per questo – conclude Alessandra Casu – abbiamo proposto che in caso di lavori siano ripristinate dalla società Alghero In House e stralciate dai capitolati d’appalto. Almeno si interviene una sola volta, con personale che conosce questo genere di lavori, e non si devono sostenere ulteriori costi di manutenzione e ripristino».
Ma i problemi nel centro storico algherese non sono solo quelli dei cavi d’acciaio con le gabbiette attaccati ai prestigiosi monumenti come la facciata della Cattedrale di Santa Maria, tanto per fare un esempio. Sull'argomento tutela dell'Alguer Vella (Alghero vecchia in algherese - ndr), Alessandra Casu – che tra l’altro è una apprezzata docente di Urbanistica nella facoltà di Architettura con sede proprio qui in città – per cui è un’esperta in materia, segnala «l’alterazione del monumento e documento storico rappresentato dalle pavimentazioni della città antica, che dopo gli scavi per la fibra ottica e le condotte del gas vengono ripristinate in modi inadeguati, con danni alle lastre e posa con materiali e tecniche non idonei». La professoressa Casu punta il dito su come vengono eseguite le opere pubbliche, sui materiali utilizzati per i restauri, le modalità di intervento. Tutte cose che devono essere verificate con dei controlli su chi opera.
La stessa Alessandra Casu, nelle vesti di presidente del Comitato per il centro storico, consiglia e, come privato cittadino pretende, così come tutti i cittadini, che «le opere pubbliche vengano realizzate a regola d’arte: altrimenti è un danno erariale che paga tutta la città. Non si capisce – prosegue la presidente – perché la triddrìa (ossia i ciottoli, in sassarese) del corso a Sassari possa essere rimessa per resistere anni, come vediamo, e le ginquetes (i ciottoli in algherese) no. È un film che non vorremmo rivedere con i prossimi cantieri. Anche per questo – conclude Alessandra Casu – abbiamo proposto che in caso di lavori siano ripristinate dalla società Alghero In House e stralciate dai capitolati d’appalto. Almeno si interviene una sola volta, con personale che conosce questo genere di lavori, e non si devono sostenere ulteriori costi di manutenzione e ripristino».
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