Alghero, l’acquazzone non fa sconti: allagati il teatro e la pista ciclabile
Il nubifragio ha evidenziato i problemi strutturali dell’edificio di fine ’800
Alghero È bastato un acquazzone per far finire sott’acqua il Teatro Civico “Gavino Ballero”. Mercoledì scorso, mentre era in atto la commedia “Family / A modern musical comedy”, ha iniziato a piovere all’interno del teatro. In una parte della struttura, più precisamente al secondo e terzo piano, ha iniziato a cadere acqua dal soffitto creando momenti di panico tra gli spettatori presenti. Acqua abbondante che in pochi minuti ha allagato i due piani dell’antico teatro algherese. Gli organizzatori, visto che il teatro non era sold out, sono riusciti a trovare una nuova sistemazione per il pubblico. Il problema di infiltrazioni nel Teatro Civico non è nuovo.
Da alcuni anni a questa parte, pare che chi gestisce la struttura, così come le produzioni teatrali, si siano lamentati più volte facendo presente il grave problema. Tra l’altro da tempo diversi servizi igienici, soprattutto quelli riservati alle donne, sono chiusi per problemi come muffa e umidità. Lo scorso anno, c’era talmente tanta umidità, che sono cresciuti persino i funghi. Pare che le infiltrazioni di acqua piovana siano dovute a problemi sul tetto della struttura. L'amministrazione comunale è a conoscenza della problematica e sarebbe dovuta intervenire da tempo. I lavori da fare sono chiaramente urgenti. Il Teatro Civico è una piccola bomboniera che richiede interventi urgenti di restauro. Sarebbe un peccato perdere l’unico teatro presente in città. Da tempo si parla della realizzazione di un nuovo teatro, più capiente e moderno. Il vecchio Teatro Civico potrebbe diventare un museo dedicato. Risalente a fine '800, il Teatro Civico di Alghero è l’unico in Sardegna, e uno dei pochi in Italia, ad avere una struttura lignea.
L’acquazzone di mercoledì sera non ha risparmiato nemmeno alcune strade del centro con allagamenti e buche profonde, sempre più insidiose per chi attraversa le strade della città. A Maria Pia, ad esempio, dove recentemente è stata realizzata la pista ciclabile che da viale Primo Maggio conduce su viale Burruni, con l’acqua che non trova più sbocco, si è formata una sorta di piscina che ha creato non pochi problemi ai residenti nella zona. Così come stanno creando tanti problemi agli automobilisti e ai motociclisti, le buche, alcune delle quali molto profonde, dovute all’asfalto che salta. In certi casi asfalto nuovo che non ha retto alla pioggia e al passaggio dei mezzi. Diverse le segnalazioni pervenute anche agli uffici comunali con la macchina del servizio manutenzioni che si è messa subito in moto, ma occorre ben altro. Almeno questa volta il forte acquazzone ha risparmiato la zona del lungomare tra via Garibaldi, il lungomare Barcellona e via Lido che, spesso si sono trovate sott'acqua. Ma questo è un problema che si trascina da tantissimi anni. In tutti questi anni se n'è parlato tanto, qualche interventi è stato fatto, ma, per la soluzione definitiva, occorre ben altro.
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