La Nuova Sardegna

Alghero

Il furto

Alghero, dipendente infedele finisce a processo: rubava nel ristorante dove lavorava

di Nadia Cossu
Alghero, dipendente infedele finisce a processo: rubava nel ristorante dove lavorava

Il 58enne era stato incastrato dalle telecamere installate dal titolare. Sottratti 18mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





Alghero È stata disposta la citazione diretta a giudizio nei confronti di un 58enne algherese che dovrà comparire il 5 giugno davanti al giudice monocratico Silvia Masala. A processo finirà una vicenda che per mesi ha avuto i contorni di una beffa, ripetuta all’alba – le 6.20 in punto – ogni volta uguale a se stessa, fino al giorno della trappola.

I furti

L’uomo, dipendente della precedente gestione del ristorante “3 in 1” di via Garibaldi, conosceva perfettamente quella routine. Per mesi avrebbe agito seguendo uno schema collaudato: ingresso dal retro, felpa con cappuccio calata sul volto, passo sicuro tra cucina e sala ancora vuota, quindi diritto verso la cassaforte. Una copia delle chiavi, realizzata tempo prima, gli apriva ogni porta. Sei o sette minuti al massimo. Tanto bastava per trasformare il locale nel suo bancomat personale. Dal mese di aprile del 2025, pochi giorni dopo la riapertura con la nuova gestione, il copione si sarebbe ripetuto quasi quotidianamente fino a luglio: 150, 200 euro per volta. Non cifre eclatanti, proprio per non attirare sospetti. Prelievi “ragionati”, presi un po’ dalla cassaforte, un po’ dal registratore di cassa, perfino dal porcellino delle mance. Movimenti metodici, quasi coreografici. In quattro mesi, secondo la ricostruzione del titolare, il totale avrebbe raggiunto circa 18mila euro. Un’emorragia lenta ma costante.

La trappola

Assistito dall’avvocato Danilo Mattana, l’imprenditore si era rivolto ai carabinieri della stazione di Alghero. Con il loro supporto era stata avviata un’indagine discreta e, ottenute le necessarie autorizzazioni – coinvolto anche l’Ispettorato del Lavoro per la delicatezza delle riprese – erano state installate le telecamere. E così era venuto tutto a galla: le telecamere avevano ripreso i furti e soprattutto chi li commetteva. Finché il commerciante una sera non ha chiuso a chiave il cancello mentre l’uomo era all’interno. Il 58enne si è trovato intrappolato ed è fallito anche il suo disperato tentativo di fuga perché ad attenderlo fuori c’erano i carabinieri che lo avevano fermato, identificato e denunciato. Messo alle strette, aveva ammesso le sottrazioni di denaro, cercando di giustificarsi. Difeso dall’avvocato Andrea Delias, ora dovrà rispondere delle accuse in aula.

Primo Piano
Medo oriente in fiamme

Usa e Israele colpiscono l’Iran, Teheran replica con missili su Israele e nel Golfo: un morto ad Abu Dhabi

di Redazione Web
Le nostre iniziative