Alcoa, la Ue proroga gli sconti sull’energia fino al 2015

La Commissione Ue ha autorizzato, in base alle norme in materia di aiuti di Stato, la proroga fino al 2015 di un regime attuato dall’Italia per la remunerazione delle imprese che offrono servizi di interrompibilità istantanea in Sardegna e in Sicilia. Di questo regime di sconti si avvale, fra l’altro, Alcoa

BRUXEELLES. La Commissione europea ha dato oggi il suo via libera alla proroga sino al 2015 del regime di compensazione tariffario per le imprese che, come Alcoa, offrono servizi di interrompibilità istantanea in Sardegna e in Sicilia. Secondo Bruxelles, dato che questi servizi vengono remunerati a valore di mercato, non costituiscono aiuti di stato. I servizi di interrompibilità istantanea - spiega Bruxelles - sono solitamente resi all’operatore del sistema di trasmissione da grandi consumatori di elettricità, i quali accettano interruzioni istantanee nelle forniture, praticate - se necessario - dall’operatore per riequilibrare la rete e prevenire black-out generalizzati. Grazie a queste importanti risorse, l’operatore può garantire la continuità dell’approvvigionamento elettrico, in particolare nelle zone con maggiori problemi strutturali di funzionamento della rete. Già nel 2010 la Commissione ha approvato un regime di compensazione per i servizi di interrompibilità forniti nel periodo 2010-2012 in Sardegna e in Sicilia, tenendo conto della situazione particolare di queste isole e del fatto che la remunerazione era stabilita mediante gara di appalto. Dal 2010 poi, sono stati effettuati vari investimenti, tra cui la realizzazione di un cavo in corrente continua di mille Mw che collega la Sardegna alla Penisola. L’Italia - precisa ancora la Commissione nella sua decisione - sostiene che nonostante questi investimenti, la rete elettrica in questione continua ad essere fortemente soggetta a black-out. Tra le cause, la recente impennata nelle capacità di produzione di energia da fonti alternative non regolabili e il rallentamento degli altri investimenti infrastrutturali programmati dovuti a ritardi nelle procedure di autorizzazione. «Il meccanismo di attuazione del regime - conclude l’Esecutivo Ue - rimarrà quindi invariato: l’operatore del sistema di trasmissione metterà all’asta 500 Mw di capacità interrompibile per ciascuna delle due isole, per la quale potranno concorrere operatori con una soglia di consumo minima pari ad almeno 1 Mw di capacità. Secondo l’Italia, vi sono numerosi operatori che soddisfano le condizioni previste per entrambe le isole».

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