Blitz con 19 arresti: dal traffico di droga anche con la Sardegna beni per 3 milioni di euro

L'organizzazione piemontese aveva case intestate a prestanome, cassette in banca con gioielli di alto valore e denaro, azioni societarie e conti correnti

CAGLIARI. Superano i 3 milioni di euro i beni, il denaro, i conti correnti e le azioni sequestrate dai carabinieri ai tre piemontesi arrestati ieri 24 gennaio nell'ambito dell'operazione El Dorad. Smantellata un'organizzazione criminale specializzata nel traffico di hascisc e cocaina che dalla Spagna finiva poi in Italia, toccando cinque regioni: Piemonte, Sardegna, Lazio, Lombardia e Abruzzo. In tutto sono finite in carcere 19 persone. Che i tre piemontesi avessero un'ingente disponibilità di denaro, gli investigatori dell'Arma l'avevano capito subito, visto che riuscivano a importare in Italia dalla Penisola Iberica, una volta ogni due mesi, 1.500/2.000 chili tra hascisc e cocaina, per poi riciclare il denaro guadagnato dal traffico di droga anche al casinò.

L'ulteriore conferma è arrivata nel corso degli accertamenti che hanno interessato i piemontesi Luca Mosole, di 56 anni, Silvio Mascia, di 49, e Andrea Iuliano, di 45, e i loro prestanome. I militari del Nucleo investigativo di Cagliari hanno aperto diverse cassette di sicurezza in vari istituti di credito riconducibili ai tre, recuperando quasi 900 mila euro in contanti, numerosi gioielli e monili in oro, alcuni dei quali con diamanti. Non solo. Sono stati infatti sequestrati conti correnti, azioni societarie e polizze per oltre un milione di euro, più una decina di appartamenti nel Torinese intestati a prestanome. Si tratta di un sequestro per sperequazione, visto che i tre, considerati i broker dell'organizzazione, dichiaravano ogni anno cifre nemmeno vicine a quelle trovate nei conti correnti e in cassette di sicurezza. (Ansa).

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