La Nuova Sardegna

Cagliari

Cronaca

Quattro bracconieri scoperti e denunciati nel Sud Sardegna

di Luciano Onnis e Gian Carlo Bulla
Quattro bracconieri scoperti e denunciati nel Sud Sardegna

L’operazione nel Sulcis e nel Sarrabus, con centinaia strumenti illegali di cattura sequestrati

16 maggio 2024
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Cagliari Quattro persone denunciate, centinaia di strumenti illegali di cattura e numerosa selvaggina costruiscono il bilancio di un’operazione antibracconaggio nel Sulcis e nel Sarrabus. Sequestrata anche una micidiale tagliola. Le due distinte operazioni condotte fra Sulcis e Cagliaritano hanno avuto luogo nelle località Marzaloi in territorio di Uta e Santa Rosa a Capoterra, entrambe nel Parco regionale di Gutturu Mannu. Il personale della stazione forestale di Uta ha sorpreso in flagranza di reato due individui, pensionati già noti per reati di bracconaggio, intenti a posizionare cavetti d'acciaio per cinghiali e cervi e soprattutto una pericolosissima tagliola. La micidiale trappola era posizionata in un sentiero, con gravi rischi per persone che dovessero percorrerlo. Il suo potente meccanismo è infatti in grado di causare ferite profonde e la rottura delle ossa. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari sono stati sequestrati altri strumenti di cattura, nonché selvaggina oggetto di bracconaggio.

Nel Sarrabus, invece, in località Conca Arrubia nella zona interna di Villasimius, il personale della stazione Forestale di Castiadas ha sorpreso in flagranza due bracconieri, già noti per reati venatori, intenti a posizionare reti per uccellagione. A loro sono state sequestrati 27 reti e 45 tordi, catturati con gli strumenti illeciti. Inoltre nelle attività del Corpo forestale contro l’uccellagione nel sud Sardegna, col concorso delle stazioni di Pula, Teulada, Sinnai e Campuomu, hanno consentito di bonificare vaste aree da strumenti di cattura illegali e dannosi per la biodiversità, come decine di reti per uccellagione e cavetti per cattura di cervi e cinghiali.

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