Truffe, frodi e abusi con i soldi del Pnrr: intesa siglata fra Provincia e Guardia di finanza
Sarà finalizzata al monitoraggio e al controllo dei progetti realizzati nel territorio delle province con le risorse finanziarie pubbliche
Cagliari La Guardia di finanza di Cagliari a caccia di irregolarità e truffe praticate con il denaro pubblico del Pnrr. Un protocollo d’intesa finalizzato al monitoraggio e al controllo dei progetti realizzati nel territorio delle province del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano con le risorse finanziarie stanziate nell’ambito del Pnrr, è stato siglato dai presidenti delle due province, rispettivamente Mauro Usai e Giuseppe De Fanti, con il comandante provinciale delle Fiamme gialle, generale Danilo Cardone. «L’intesa è volta alla prevenzione e al contrasto, nel quadro delle rispettive prerogative istituzionali, delle condotte lesive degli interessi economici e finanziari pubblici connessi alle straordinarie misure di sostegno previste dal Pnrr, attraverso modalità condivise di coordinamento e cooperazione idonee ad intercettare eventuali casi di frode o altri illeciti», ha spiegato la Guardia di finanza.
In tale contesto, il “fulcro operativo” della collaborazione prevede che i due enti locali comunichino al Comando provinciale delle Fiamme Gialle informazioni e notizie qualificate ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi ed abusi di natura economico-finanziaria di cui siano venuti a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni di monitoraggio e controllo, quali soggetti destinatari, beneficiari o attuatori. Sulla scorta degli elementi acquisiti, la Guardia di finanza cagliaritana potrà, con autonome attività di analisi ed approfondimento, orientare efficacemente e rafforzare l’azione verso quei soggetti e contesti connotati da più elevato rischio, a tutela degli interessi finanziari nazionali, nonché prevenire potenziali frodi o altri illeciti impieghi delle cospicue risorse che, attraverso i progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono destinate a beneficio del contesto territoriale di riferimento.
«La strategia attuata – ha commentato il generale Cardone – in coerenza con il ruolo di polizia economico – finanziaria a competenza generale, è volta a prevenire, prima ancora che reprimere, le frodi in danno delle risorse pubbliche. Il protocollo testimonia la sinergica sensibilità e l’impegno delle Amministrazioni firmatarie affinché sia garantito che l’opportunità rappresentata dalle ingenti risorse assegnate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza possa dispiegarsi in maniera efficiente, corretta e tempestiva sul territorio delle Province, in ciò conseguendo gli auspicati obiettivi di consolidamento, crescita e sviluppo economico-sociale che il Piano stesso si prefigge di raggiungere, in una cornice di legalità e sicurezza, a salvaguardia di cittadini, imprese e lavoratori». (luciano onnis)
