Evasione fiscale, una task force per velocizzare le indagini e i sequestri: ecco come funzionerà
Protocollo tra Procura della Repubblica, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate
Cagliari Intesa a 360 gradi fra la Procura della Repubblica di Cagliari, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate del capoluogo per rafforzare, sotto una cabina di regia che sarà istituita, la lotta contro l’evasione fiscale e i reati tributari. Lo hanno siglato il procuratore capo Rodolfo Maria Sabelli, il comandante provinciale delle Fiamme gialle Massimo Cardone e il direttore provinciale dell’Agenzia delle entrate, Marcello Maxia.
«L’accordo si pone in continuità – è stato congiuntamente precisato dalle parti - con quelli già stipulati con efficacia in diverse province italiane, finalizzati a garantire un più stretto raccordo tra l’Amministrazione finanziaria e l’Autorità giudiziaria, allo scopo di consentire, in caso di frode fiscale, lo sviluppo di azioni condivise per il recupero delle ingenti imposte evase, anche attraverso la sistematica applicazione di misure cautelari reali per equivalente, al ricorrere dei relativi presupposti».
La normativa penale tributaria a contrasto dei reati fiscali, infatti, consente, qualora non sia rinvenuto il profitto illecito dell’evasione, di aggredire valori, nonché beni mobili e immobili per un importo equivalente alla somma delle imposte evase, oltre ai beni aziendali nel caso in cui si ravvisi la responsabilità amministrativa d’impresa. Il protocollo intende pertanto consolidare le sinergie tra i soggetti istituzionali coinvolti e migliorare ulteriormente il coordinamento investigativo, con una più diretta partecipazione anche dell’Agenzia delle entrate ai fini della definizione dell’imposta evasa ed attraverso l’ottimizzazione dei flussi di comunicazione tra le tre Istituzioni, con la previsione di un’apposita “cabina di regia” volta a verificarne periodicamente l’efficacia.
Tutto ciò permetterà lo sviluppo di indagini tempestive e di correlati accertamenti tributari resi ancora più efficaci in quanto supportati da concrete prospettive di recupero di risorse erariali. Verrà inoltre incentivata l’immediata definizione di contesti penali relativi a delitti fiscali, estinguibili a fronte del pagamento dei debiti tributari e dell’adesione del contribuente alle procedure conciliative volte a evitare il contenzioso e favorire la riscossione.
«L’intesa testimonia la costante collaborazione tra Procura della Repubblica, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate – è detto in un comunicato delle Fiamme gialle -, nella tutela della legalità economico-finanziaria, orientata alla corretta concorrenza tra imprese e a garantire gli interessi erariali dello Stato. Il rinnovato dialogo consoliderà la coerenza e la continuità tra l’azione investigativa e quella esecutiva, valorizzando le dinamiche del processo penale e della riscossione delle imposte con concreti e immediati benefici per la collettività». (luciano onnis)
