La Nuova Sardegna

Cagliari

L’evento

Viaggio tra i tesori di Tutankhamon: in mostra maschere e corredi sacri – Info e date

di Michela Meloni

	Foto di Mario Rosas
Foto di Mario Rosas

Al Bastione Saint Remy l’esposizione dedicata al faraone

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Cagliari Un lungo corridoio e quattro vani. Potrebbe sembrare una semplice sepoltura, eppure al suo interno è celato il più grande tesoro funerario mai ritrovato, che ha accompagnato il faraone Tutankhamon nel suo viaggio nell’aldilà e che ha richiesto dieci anni di lavoro per il recupero. Solenni sacrari e preziosi sarcofagi ma anche la celebre maschera d’oro e i custodi del defunto. Tutto questo si trova nella passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy a Cagliari che dal 28 febbraio fino al 31 luglio 2026 ospiterà la mostra “Tutankhamon. La tomba, il tesoro, la scoperta”, dedicata al faraone e all’incredibile vicenda legata al ritrovamento della sua tomba.

Un percorso studiato per permettere allo spettatore di conoscere, attraverso le uniche repliche certificate dal ministero delle Antichità Egiziano, dei reperti più rappresentativi del grande tesoro, che hanno guidato il faraone nel viaggio dopo la morte, ma anche quelli che lo hanno accompagnato in vita. Un viaggio che farà anche il visitatore.

Il viaggio

Si parte. È il 1922 a Luxor, nella Valle dei re, e l’archeologo britannico Howard Carter sta per scoprire il monumento funerario più celebre dell’antichità, l’unica sepoltura faraonica che ha restituito un corredo intatto. E allora ecco che davanti ai suoi occhi – e anche ai nostri – si manifesta la maschera funeraria e il sarcofago in oro massiccio, così come la testa del piccolo Tutankhamon, che testimonia l’umanità e della fragilità di un re bambino.

Un viaggio reso possibile anche da ricostruzioni scenografiche, tecnologia immersiva e realtà virtuale che permettono di rivivere l’emozione della scoperta, proprio la stessa che visse nel 1922 l’archeologo britannico. Oltre al ricchissimo corredo funerario, infatti, ci si immergerà nelle fasi della scoperta e nelle numerose storie che l’hanno accompagnata.

Gli originali

Oggi il tesoro è conservato stabilmente al Grand Egyptian Museum, dopo che è stato messo un punto alla pratica dei tour internazionali dei suoi pezzi unici. Il ministero delle Antichità Egiziano per tutelare il patrimonio archeologico del paese ha condotto una campagna per il recupero di antichità sottratte all’estero, riportando in patria migliaia di reperti e imponendo divieti sempre più rigidi sulla loro circolazione. Soprattutto dopo che 150 dei suoi pezzi rimasero bloccati a Londra per l’emergenza Covid-19 in occasione di una mostra. Per promuoverne la conoscenza nel mondo, perciò, sono state realizzate, in collaborazione con il ministero delle Antichità Egiziano, le repliche ufficiali presenti in mostra. Si tratta di fedeli riproduzioni dei reperti più celebri e preziosi, come

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