L’alt, la fuga, l’inseguimento e l’arresto: era a bordo dello scooter senza patente
La folle corsa per le vie cittadine, caratterizzata da manovre rischiose per la pubblica sicurezza, è terminata poco dopo
Quartu Sant’Elena Fuga rocambolesca in scooter e poi a piedi da un posto di controllo dei carabinieri a Quartu, un diciannovenne finisce comunque con l’essere identificato e arrestato. Si è conclusa, con la convalida del provvedimento restrittivo e la concessione dei termini a difesa, l’udienza con rito direttissimo nei confronti di un diciannovenne del posto, disoccupato, resosi protagonista di una pericolosa fuga.
L’episodio, accaduto ieri sera 20 maggio, ha avuto origine durante un ordinario servizio di prevenzione e controllo della circolazione stradale condotto dai carabinieri della stazione estiva di Flumini di Quartu nei pressi di una via del litorale. I militari hanno imposto l’alt a uno scooter condotto dal giovane ma quest'ultimo, anziché arrestare la marcia, ha accelerato bruscamente eludendo il controllo e innescando un inseguimento nelle vie del litorale. La fuga, caratterizzata da manovre rischiose per la pubblica sicurezza, è terminata poco dopo quando il conducente ha perso il controllo del mezzo, andando a collidere contro alcuni arbusti.
Nonostante l’impatto, il giovane è riuscito ad abbandonare il motociclo e a dileguarsi a piedi nelle campagne circostanti, facendo inizialmente perdere le proprie tracce. Gli immediati accertamenti condotti dai militari hanno tuttavia permesso di identificare rapidamente il fuggitivo. Compreso di essere stato ormai scoperto, il diciannovenne si è presentato spontaneamente poco dopo presso il Comando Stazione, dove è stato dichiarato in stato di arresto.
Dalle successive verifiche è emerso che il motociclo utilizzato per la fuga, di proprietà di un’altra persona di oltre 50 anni, era già sottoposto a sequestro amministrativo. Inoltre, al giovane è stata contestata la guida senza patente, poiché mai conseguita. Fortunatamente, l'evento non ha causato feriti e lo stesso giovane non si è fatto male durante la rocambolesca fuga e il successivo autonomo incidente. Il veicolo è stato nuovamente sequestrato e l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare fino all’udienza che ne ha definito la posizione. (l.on)
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