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Cagliari

La polemica

Quattro voli da Israele alla Sardegna, proteste in aeroporto. I parlamentari M5s: «Il governo chiarisca»

di Simonetta Selloni

	<em>foto Rosas</em>
foto Rosas

Manifestanti nello scalo che viene presidiato dalla Polizia di Stato

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Cagliari Quattro aerei, tutti provenienti dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, sono atterrati ieri mattina a Elmas. Un 737 della compagnia El Al atterrato alle 8.45 (e ripartito lalle 9.51), quindi due Airbus 320 della compagnia low cost Israir Airlines, atterrati alle 11.35 e alle 12.50, e infine un Airbus 330 della compagnia Arkia Israel Airline, atterrato alle 14.30. I primi tre sono voli di linea, l’ultimo, quello della Arkia Israel, un charter.

Sono atterrati in un aeroporto dove si è notata la presenza delle auto della Polizia di Stato a bordo pista, mentre all’interno dello scalo una quindicina di manifestanti con bandiere della Palestina, che hanno protestato ritenendo che gli aerei abbiano trasportato nell’isola appartenenti alle forze militari dell’esercito israeliano, impiegati nelle operazioni a Gaza e nel Libano, con un altissimo numero di vittime civili.

Non sono i primi voli che arrivano a Cagliari da Tel Aviv e non sono gli ultimo: domenica prossima è previsto un altro volo in arrivo alle 9.50 (di linea, compagnia El Al), mentre martedì 2 giugno sono tre gli arei che arriveranno a Elmas: due di linea, compagnia Isair Airlines, e un altro charter, di Arkia Israel Airlines.

Intanto, sull’arrivo degli aeri da Tel Aviv prendono posizione i parlamentari sardi Sabrina Licheri, Mario Peranti e Susanna Cherchi. «Quanto accaduto oggi all’aeroporto di Elmas non può essere trattato come un fatto ordinario. L’arrivo di voli provenienti da Tel Aviv, accompagnato da una schiera di mezzi di sicurezza e dalle legittime preoccupazioni espresse da cittadini e associazioni, riporta al centro una questione politica e morale che il Governo continua a ignorare», hanno dichiarato.

«Anche mesi fa - proseguono - abbiamo denunciato il rischio che la Sardegna venisse trasformata in una meta di “decompressione” per militari israeliani impegnati nel conflitto a Gaza. Da una parte abbiamo una comunità internazionale che continua a chiedere il cessate il fuoco, dall’altra da Gaza arrivano immagini drammatiche di morte, distruzione e violazioni del diritto internazionale umanitario. Chiediamo al Governo - chiudono i parlamentari – massima trasparenza su quanto sta avvenendo e quali siano le interlocuzioni in essere rispetto all’arrivo di questi voli in Sardegna».

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