La Nuova Sardegna

Cagliari

L’operazione

Bruciavano rifiuti di notte, scoperta una maxi discarica abusiva: quattro persone nei guai

di Simonetta Selloni

	Il sequestro dell'area dopo il provvedimento del gip
Il sequestro dell'area dopo il provvedimento del gip

Miasmi insopportabili al punto da spingere i residenti a segnalare l’anomalia

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Selargius Miasmi insopportabili, soprattutto durante la notte, al punto da spingere i residenti di Selargius, Monserrato, e in alcune zone periferiche di Cagliari, a segnalare l’anomalia. Da queste segnalazioni hanno preso avvio le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, che hanno coinvolto il Corpo forestale e la Polizia locale di Selargius. Il risultato ha condotto oggi, 10 luglio, il gip del tribunale del capoluogo ad emettere un decreto di sequestro preventivo per un’area adibita a discarica abusiva di 8mila metri quadrati, e tre automezzi utilizzati per la gestione illecita e lo smaltimento di rifiuti che venivano bruciati.  Proprio l’odore dei rifiuti bruciati provocava i miasmi avvertiti durante la notte, momento in cui evidentemente si riteneva fosse più facile sottrarsi ai controlli dell’attività di combustione illegale. Quattro persone sono state denunciate a vario titolo per realizzazione e gestione di discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti, reato per il quale la pena prevista arriva a un massimo di cinque anni. Gli episodi, con frequenza settimanale e talvolta anche bisettimanale, stavano provocando una forte e crescente preoccupazione, per i possibili rischi derivanti dalla diffusione di sostanze nocive, tra le quali diossine, derivanti dalla combustione anche di materiali plastici. La problematica era stata portata all'attenzione anche della Prefettura di Cagliari.

Le attività investigative, svolte dalla stazione Forestale di Sinnai in collaborazione con la Polizia locale di Selargius, hanno consentito di ricostruire l'esistenza di un articolato sistema illecito dedito alla raccolta, gestione e smaltimento abusivo di rifiuti, operante nelle aree vicine all'isola ecologica di Selargius, in località Su Pezzu Mannu. Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema prevedeva il prelievo di rifiuti provenienti da aziende e abitazioni private, il loro conferimento in un'area utilizzata quale discarica abusiva, la successiva selezione dei materiali recuperabili – in particolare metalli ferrosi – e, quale fase finale del ciclo illecito, la combustione dei rifiuti residui in aree isolate. Gli indagati avrebbero inoltre adottato numerosi accorgimenti per eludere i controlli delle forze dell'ordine. In particolare, i conferimenti dei rifiuti avvenivano utilizzando automezzi con targhe occultate o rese irriconoscibili e, in alcuni casi, un veicolo modificato e ridotto al solo pianale motorizzato, privo della carrozzeria e di qualsiasi elemento identificativo. Le indagini hanno inoltre consentito di documentare ulteriori misure predisposte per ostacolare l’investigazione delle attività illecite, tra cui l'installazione di telecamere in punti strategici e l'impiego di un cane, verosimilmente addestrato a svolgere funzioni di sentinella per segnalare l'eventuale arrivo delle forze di polizia.

L'attività investigativa si è sviluppata attraverso servizi di osservazione, appostamenti, pedinamenti e l'impiego di sofisticati sistemi di videosorveglianza. I risultati hanno condotto all’emissione del decreto di sequestro preventivo da parte del gip. La fase esecutiva ha coinvolto 40 tra addetti del Corpo forestale del servizio terrritoriale di Cagliari e della Polizia locale di Selargius, che hanno cinturato l’area, posizionato i sigilli e sequestrato i mezzi. Le indagini sono ancora in corso per verificare l'eventuale coinvolgimento di altre persone, e l'eventuale utilizzo di minorenni nelle attività illecite oltre che la sussistenza di possibili forme di favoreggiamento o supporto all'organizzazione. L'attività si inquadra nella costante attività del Corpo forestale in risposta alle segnalazioni dei cittadini che lamentano inquinamento dell'atmosfera a seguito della combustione illecita di rifiuti che costituisce una vera emergenza dell'Hiterland Cagliaritano.

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