Vecchio convento, via al restauro

Partono i primi lavori nella struttura di via Manzoni costruita nel 1593

NUORO. L’antico convento dei “Frati Osservanti” di via Manzoni sarà restaurato. Intorno al complesso, di fronte all’ex mercato civico di piazza Mameli, è stata già tirata su l’impalcatura per dar modo ai muratori di provvedere al rifacimento del tetto e al risanamento dei muri perimetrali, logorati dal tempo e completamente infraciditi dall’acqua piovana.

L’importante testimonianza storico-religiosa è forse quella più antica della città. L’inizio della costruzione del convento, che fu realizzato in fasi diverse, lo si evince dal diverso stile dell’edificio, e comunque viene fatto risalire al 1593. L’area sulla quale sorge era quella dove una volta era ubicato il cimitero cittadino, che veniva individuata come “Sa tanca de sos prides”.

Il complesso religioso, occupato dai Frati Minori Osservanti, disponeva di diverse cappelle, alcuni ne elencano addirittura 7, nelle quali erano distribuite numerose pregevoli statue, alcune di marmi. Attualmente esiste ancora l’antica chiesetta, caratterizzata da una sola navata, con archi a tutto sesto e lucernai laterali. All’interno del tempio l’unico elemento decorativo è costituito da una Via Crucis in legno.

Accanto all’altare, sui due lati, sono collocate le statue di Santa Lucia e di San Francesco, ed al centro un grande crocifisso. Il campanile del piccolo ma suggestivo santuario, che venne restaurato una prima volta all’inizio degli anni Trenta, fa parte della struttura muraria. Ma appare come quello più obsoleto. Di notevole interesse, in tutti i casi, la tecnica costruttiva del Seicento e Settecento. Tenuto conto che all’esterno della costruzione si evidenziano alcuni tiranti in ferro innestati nelle travi, giusto per garantire una più concreta messa in sicurezza.

Nell’Ottocento, con la soppressione degli Ordini religiosi, il convento dei Frati Minori Osservanti declinò fortemente. Successivamente cambiò destinazione d’uso numerose volte. Nel 1900 fu adibito a carcere, ospedale, teatro, seggio elettorale, caserma per i militari ed infine a scuola.

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