Cala Gonone, raccolta di firme contro la musica troppo alta

CALA GONONE. Proteste a Cala Gonone per il chiasso dei villaggi. A protestare per l’inquinamento acustico, questa volta sono gli abitanti delle vie che si trovano a monte del viale Bue Marino.Chiedon...

CALA GONONE. Proteste a Cala Gonone per il chiasso dei villaggi. A protestare per l’inquinamento acustico, questa volta sono gli abitanti delle vie che si trovano a monte del viale Bue Marino.Chiedono all’amministrazione un intervento deciso e definitivo contro la musica e gli spettacoli che i villaggi turistici propongono a volume altissimo ai loro clienti. I residenti e i turisti che frequentano la località sono ormai esasperati dopo un estate passata a tapparsi le orecchie e a chiudere le finestre per poter riposare. «Nessuno vuole vietare le attività di intrattenimento delle strutture alberghiere – dice Pierpaolo Mazzella – ma che dalle nove del mattino fino alla una di notte, presentatori di basso profilo, deejay, ragazzotti frequentatori nel periodo invernale degli stadi di calcio, forse per una malintesa concezione di turismo all’insegna del chiassoso divertimento, obblighino i poveri vicini di casa ad ascoltare le loro battute di scontato cabaret, la musica assordante e, non ultimo, il costante aggiornamento sull'organizzazione quotidiana delle loro attività, è davvero troppo. Non si può pensare di fare turismo in questo modo, senza alcun rispetto per chi ha scelto di fare una vacanza all’insegna di altre priorità o di chi, ha portato con sé anziani o bambini piccoli». A breve, aggiunge Mazzella, partirà una raccolta di firme accompagnata da una proposta al sindaco Carta e all’assessore Lavra: «Chiunque proponga musica, adegui le proprie strutture alle normative vigenti utilizzando pannelli fonoassorbenti, con le casse rivolte verso il mare e con un volume consono alle necessità». (n.mugg.)

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