Don Pala lascia Lodè dopo ventotto anni
L’abbraccio della comunità al suo pastore che riapre ai fedeli la chiesa di Nostra Signora d’Itria
«Egli deve tener pronti i calzari, perché domani si potrebbe partire; come un soldato in trincea dev’essere pronto a scattare su nuove posizioni». E così, anche per don Luciano Pala, è arrivato il tempo di partire. O meglio: di ripartire. Dopo ventotto anni alla guida della parrocchia di Lodè, anche lui deve mettere i calzari, così come disse il canonico Pietro Maria Marcello citando padre Ernesto Balducci il 2 settembre 1984, dall’altare della chiesa di Sant’Antonio di Padova, al fianco dell’allora nuovo parroco, fresco di incarico appena ricevuto dal vescovo monsignor Giovanni Melis.
Per don Pala, quello è stato il giorno dell’ingresso trionfale a Lodè, la sua nuova famiglia, dopo le esperienze a Ollolai, a Lodine, e prima ancora a Orgosolo e Dorgali. Nato a Bitti, classe 1936, don Pala è stato ordinato sacerdote il 9 luglio 1961, a Nuoro, dal vescovo monsignor Giuseppe Melas.
La scorsa estate, dunque, aveva tagliato il traguardo dei cinquant’anni di sacerdozio. Con una festa di paese che ha riunito l’intera comunità, e tutti i familiari e gli amici arrivati numerosi a Lodè per l’occasione, nonostante la modestia e la riservatezza che da sempre caratterizzano don Luciano Pala. Su retore tanto amato, prete, amico sincero e confidente, guida sicura anche tra le mille intemperie che ogni parroco deve affrontare notte e giorno, sempre e soltanto per il bene della comunità. E lui, don Luciano, di bene alla comunità lodeina ne ha fatto davvero tanto, in questi tre decenni di missione sacerdotale, tre decenni della sua vita spesi per dare un futuro al paese, tra istanze sociali ed ecclesiali, materiali e spirituali, tanto molteplici quanto complesse, che solo un prete può avere la forza di affrontare.
Anche ora che ha le valige pronte, chiamato a Nuoro per il meritato riposo dal vescovo monsignor Mosè Marcia, don Pala lascia ai suoi cari lodeini un ultimo regalo (da aggiungere ai tanti fatti nel corso del suo apostolato): il 27 settembre alle ore 18 benedirà l’antica chiesetta di Nostra Signora d’Itria, appena ristrutturata e pronta per la riapertura al culto dei fedeli, dopo il crollo che l’aveva distrutta in una notte di temporale nel lontano 1946.
Don Pala sarà ancora a Lodè anche il 29 settembre, per la celebrazione di un matrimonio. Il suo saluto ufficiale al paese, tuttavia, è previsto per domani sera alle ore 18, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova. Subito dopo partirà per Nuoro, dove lo aspettano alla parrocchia del Sacro cuore. E con lui partirà anche la sorella Maria, perpetua, da sempre al suo fianco, anche lei lodeina acquisita, entrata nei cuori dei lodeini.
La cerimonia di ingresso del nuovo parroco incaricato da monsignor Marcia, don Giovanni Melis, classe 1948, in arrivo da Sarule, sarà celebrata invece domenica 30 settembre alle ore 10,30. Da quel momento, prenderà il via un nuovo capitolo della storia di Lodè.
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