Le ruspe pronte a rientrare in azione

Scade la tregua della procura della Repubblica di Lanusei, notificati altri quattordici preavvisi di demolizione

Sono esattamente 14 i preavvisi di demolizione che potrebbero partire da domani mattina, provvedimenti che una decina di giorni fa i carabinieri, su disposizione della procura della Repubblica di Lanusei, hanno notificato ad altrettanti proprietari di costruzioni con sentenza passata in giudicato. Il tutto in relazione alla scadenza della “tregua” di quattro mesi (dal 30 maggio) che il procuratore Domenico Fiordalisi concesse ai Comuni interessati (soprattutto Tortolì-Arbatax, Tertenia e Barisardo) affinché trovassero soluzioni idonee attraverso un progetto di risanamento. Cosa che può avvenire soltanto con i nuovi Puc (Piani urbanistici comunali). Nei preavvisi di demolizione notificati, che riguardano abitazioni ubicate nel litorale di Orrì, nella zona dell’aeroporto e del Basaura, della parte di collina oltre il quartiere di Monte Attu e anche in pieno centro abitato, i proprietari sono stati invitati a liberare gli immobili, o la parte degli stesso che dovrà essere abbattuta in quanto costruita in maniera abusiva.

I preavvisi di demolizione sarebbero stati notificati, nei giorni scorsi, anche ai proprietari di costruzioni con sentenza già passata in giudicato, di Barisardo – dove si parlò, a fine aprile, di previsti abbattimenti di una trentina di manufatti, soprattutto nella zona della marina del paese – e Baunei. Mentre non si hanno notizie a tal riguardo per la sessantina di costruzioni realizzate a Tertenia (soprattutto nella marian di Sarrala) che vennero inserite nella “black list” della procura della Repubblica, considerate le sentenze già passate in giudicato. Ma proprio il Comune terteniese, in questi mesi (da inizio maggio) ha affidato al docente di Urbanistica dell’università La Sapienza di Roma Manlio Venditelli l’incarico di consulenza per la redazione del Puc in modo da adeguarlo al Ppe e al Pai. Un’iniziativa che viene seguita con attenzione a vari livelli.

Oggi dunque scadono i quattro mesi di tregua che vennero concessi dalla Procura per consentire ai Comuni di trovare delle soluzioni, se possibile, attraverso dei Piani di risanamento. Difficile pensare che già all'alba di domani, i mezzi meccanici della società della provincia di Cuneo che ha già effettuato, ad aprile, degli abbattimenti per conto della procura della Republbica di Lanusei.

È più probabile che si riparta dai prossimi giorni.

Nel comunicare la “tregua” di 120 giorni, il procuratore Domenico Fiordalisi ricordò comunque le 60 demolizioni eseguite a partire dall’alba del 4 aprile e le 190 decise e che ora verranno effettuate se le costruzioni abusive sulla costa non sono state sanate. I mezzi meccanici inviati dalla Procura, iniziarono la loro opera alle ore 7,20 del 4 aprile, abbattendo circa 14 metri del muro di recinzione di una villetta abusiva realizzata nella zona di Is Murdegus. L’opera di demolizione non proseguì perché gli amministratori comunali, con il sindaco in testa, precisarono che si trattava di una prima casa e che sarebbe stata inserita in un Piano di risanamento nel Puc, che è all’esame finale della Regione. Ora non resta che attendere i prossimi giorni per capire se le ruspe torneranno in azione, sempre iniziando da Tortolì-Arbatax.

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