“Su Bentu” in 3D grazie alla spedizione del Gruppo Grotte

Gli speleologi nuoresi in missione dall’11 al 16 agosto «Faremo la scansione tridimensionsionale degli ambienti»

NUORO. Presto la grotta de “Su Bentu” potrà svelare le sue meraviglie in tre dimensioni. Fino ad oggi lo splendido anfratto situata nel sistema carsico della valle di Lanaitho era conosciuta soprattutto da speleologi e addetti ai lavori, ma a breve l’informatica riuscirà a intrufolarsi nei suoi stretti corridoi, per restituire alla collettività un tesoro inestimabile. Tutto questo grazie alla missione denominata “Su Bentu 3D”, che – dall’11 al 16 agosto – coinvolgerà trenta speleologi, tra addetti al rilievo, fotografi e personale di supporto interno ed esterno.

A promuovere l’ambizioso progetto è il Gruppo Grotte Nuorese (G.G.N.), sodalizio storico, attivo sin dai primi anni del secolo scorso nella speleologia e nello studio del territorio. «Obiettivo principale di questa missione _ spiegano gli organizzatori _ è la scansione digitale tridimensionale della grotta di “Su Bentu”, che sarà effettuata impiegando gli strumenti dedicati di ultima generazione». Un’operazione dalla valenza scientifica straordinaria, che contribuirà non poco a divulgare ancora di più una delle bellezze naturalistiche del territorio, ma soprattutto costituisce un passo ulteriore nello studio del regime acquifero che alimenta il sistema carsico della valle di Lanaito. «Da un punto di vista strettamente scientifico _ confermano dal Gruppo Grotte Nuorese _ il progetto rappresenterà un innovativo e avanzato approccio al rilievo topografico ipogeo: il primo in Italia di tali dimensioni, l’ideale sperimentazione delle nuove tecniche di restituzione grafica e digitale tridimensionale, ultima frontiera della scienza topografica e il conseguente miglioramento e affinamento, secondo un processo di proficua retroazione dinamica, degli strumenti impiegati in stretta collaborazione con le ditte produttrici».

Al termine della spedizione sarà prodotta un’elaborazione dei dati ottenuti, sino alla completa ricostruzione tridimensionale ad alta risoluzione della parte più significativa della grotta. «La ricostruzione in 3D della grotta de “Su Bentu” _ annunciano già gli speleologi nuoresi _ sarà presto presentata alla comunità in un importante convegno».

Ma per i più curiosi, che già non stanno più nella pelle all’idea di inforcare gli occhialini 3D e ammirare il risultato della missione, ci sono ottime notizie. Una prima anticipazione del progetto sarà mostrata in occasione dell’anniversario della nascita di Bruno Piredda, fondatore dello stesso Gruppo Grotte e padre della speleologia nuorese, che tra l’altro, nel lontano 1938, era stato il primo a riscoprire la grotta di “Su Bentu”.

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