La Nuova Sardegna

Nuoro

emigrazione e tradizioni

Perdasdefogu conquista Ginevra

Perdasdefogu conquista Ginevra

Protagonista dell’evento in Svizzera il gruppo folk “Silvana Coni”

05 dicembre 2013
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PERDASDEFOGU. È stato il deputato dello Stato di Ginevra Christo Ivanov a sottolineare «la perfetta integrazione dei sardi con le popolazioni tutte della Svizzera» e a sottolineare «la correttezza e le capacità degli immigrati giunti dalla Sardegna». In una sala addobbata per le feste, la salle Carouge, Ivanov ha ripercorso le tappe dell’emigrazione in Svizzera a partire dagli anni ’50 col boom delle donne giunte per lavorare nelle fabbriche di cioccolato e con i giovani a popolare di braccia i cantieri edili. «Se oggi la Svizzera è ricca lo dobbiamo anche al vostro lavoro, al lavoro dei meridionali, dei sardi, di molti giunti da Perdasdefogu».

È avvenuto a metà novembre quando il gruppo folk “Silvana Coni” di Perdasdefogu, in occasione della festa annuale dei sardi Oltralpe, è stato ospite dell’Ars (Associazione regionale sarda) di Ginevra con la sua presidente Lorenzina Zuddas, il presidente della Federazione dei numerosi circoli dei sardi in Svizzera Antonio Mura, il deputato Ivanov e molti altri politici locali. Il gruppo folk (col responsabile degli scambi culturali Sebastian Lai, i dirigenti Gianvincenzo Mereu, Giulio Trisciani, Luciano Depau e Bruno Mameli) hanno fatto vero marketing territoriale parlando delle bellezze paesaggistiche e artistiche di Perdasdefogu, della sua genuina gastronomia, delle sue eccellenze geologiche e delle iniziative culturali del “paese dei libri”. I componenti del gruppo folk hanno proposto il meglio del repertorio di balli sardi con la fisarmonica del maestro Mereu (ballu tundu, su passu torrau, su ballu ’e sa craba) e brani musicali con launeddas, su sulittu, sa trunfa, su sonettu e sa ghiterra, tutto accolto da applausi a scena aperta con richiesta di bis. Ai dirigenti locali e alle autorità il gruppo folk foghesino ha offerto cestini di prodotti locali (culurgiones, amaretti di Giovannina Melis, vino bianco di Adolfo, prosciutto di Villagrande, vini della cantina di Serdiana, torrone di Tonara, formaggi del caseificio Aresu di Donori). Molto apprezzate le sculture di Battista Mameli e i lavori in ceramica di Danilo Carta. Un successo personale ha riscosso l’emigrato foghesino Nino Cabitza che a Ginevra fa l’incastonatore di diamanti negli orologi di lusso per le più affermate griffe della moda e del design internazionale.

Le manifestazioni principali si sono svolte nella Salle des Fêtes de Carouge, il quartiere storico dell’emigrazione sarda al centro di Ginevra. Le sculture di Battista Mameli e i manufatti di Danilo Carta hanno fatto da cornice assieme alle coperte sarde fatte a telaio negli stand messi a nostra disposizione. Dicono Gianvincenzo Mereu e Sebastian Lai: «Abbiamo lasciato un ottimo ricordo di Perdasdefogu, nelle ricche vie ai bordi del lago Lemano. È stato commovente vedere piangere molti emigrati di tutta l’isola mentre noi cantavamo e ballavamo. Abbiamo lasciato in lacrime soprattutto il nostro compaesano Nino Cabitza che per tanti marchi mondiali dell’alta moda prepara gioielli di pregio. Non cessa di inviarci mail e messaggi di apprezzamento ricevuti da tutti».

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