La Nuova Sardegna

Nuoro

La Primavera arriva a Macomer

di Tito Giuseppe Tola
La Primavera arriva a Macomer

Fine settimana di grandi eventi in città. Fiera degli ovini di razza sarda al monte Sant’Antonio

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MACOMER. Le manifestazioni sono due, ma ad animare il fine settimana a Macomer sarà un unico evento articolato nel centro storico per quanto riguarda Primavera nel Marghine e nell’impianto fieristico del monte Sant’Antonio per la rassegna zootecnica degli ovini di razza sarda e per le mostre dei bovini e dei caprini. Sabato e domenica Macomer farà da cornice a due grandi eventi che richiameranno migliaia di persone interessate all’una o all’altra manifestazione o ad entrambe. Primavera nel Marghine inizierà venerdì mattina con il concorso enologico curato dall’ufficio comunale ambiente e dal comune, mentre l’inaugurazione è prevista per le ore 18 in piazza Santa Croce. La mostra zootecnica, invece, aprirà i battenti sabato con l’esposizione-mercato degli ovini di razza sarda e le mostre dei caprini e dei bovini da carne e da latte. Le due manifestazioni sono state presentate ieri dalla giunta comunale, dall’Associazione provinciale allevatori che cura la mostra zootecnica e dalla Pro Loco che cura invece gli aspetti organizzativi di Primavera nel Marghine. «In un momento di grave crisi che investe tutte le attività locali – ha detto il sindaco, Antonio Succu, – abbiamo deciso di tenere in un unico evento due manifestazioni importanti che richiameranno gente e creeranno un certo movimento. L’abbiamo fatto con convinzione. Grazie all’impegno degli assessori Ledda e Biccai, della Pro Loco e delle associazioni presenti a Macomer siamo riusciti a creare un evento importante». L’assessore Giovanni Biccai ha spiegato che il comune di Macomer punta a creare una stagione di eventi assieme ai comuni del Marghine con l’obiettivo di creare un certo movimento durante la primavera. Rossana Ledda ha spiegato che la rassegna Primavera del Marghine vedrà 45 partecipanti mentre altri 22 saranno presenti alla mostra zootecnica. Il presidente della Pro Loco, Alberto Frau, ha spiegato che attraverso queste manifestazioni si valorizzano le risorse umane e i saperi del territorio anche quando non ci sono risorse per farlo. Stefano Ferranti, presidente dell’Associazione allevatori di Nuoro, ha rimarcato il ruolo e l’importanza della fiera di Macomer, mentre il direttore, Mario Bitti, ha la fiera è una vetrina degli ovini di qualità della razza sarda, ma anche delle varie specie di bovini, dei caprini e di alcune biodiversità dell’allevamento sardo. Uno degli obiettivi rimane quello di portare a Macomer la fiera regionale dei suini. Prima, però, Bitti ritiene necessario eradicare le infezioni epidemiche, a partire dalla peste suina, che sono causa di danni enormi per il settore e per l’immagine delle produzioni alimentari della filiera. Bitti ha posto un particolare accento anche ai problemi dell’ambiente.

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