La Nuova Sardegna

Nuoro

A Siniscola consiglio infuocato sull’imposta unica

di Salvatore Martini
A Siniscola consiglio infuocato sull’imposta unica

In Comune toni accesi e persino sospensione dei lavori E alla fine l’approvazione del regolamento è stata unanime

30 maggio 2014
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SINISCOLA. Quando si parla di tasse, il confronto politico è sempre caldo. Nei giorni scorsi l’approvazione in consiglio comunale del regolamento per la disciplina della Iuc, la nuova Imposta unica comunale, ha dato vita ad un dibattito particolarmente infuocato tra maggioranza e opposizione, con toni accesi e persino una sospensione dei lavori. Si tratta infatti di un provvedimento che divide. La Iuc è stata istituita a livello nazionale. Tutti i Comuni devono conformarsi. Sostanzialmente la Iuc è articolata in tre distinti tributi: l’Imu sulle abitazioni, il costo della raccolta dei rifiuti (Tari) e la quota di sostegno ai servizi indivisibili del Comune (la Tasi), dall’illuminazione pubblica, al verde e via dicendo. Il regolamento comunale è quindi la “bussola” che recepisce la normativa. Un passaggio, questo, non di certo indolore. Il regolamento, infatti, è stato approvato a maggioranza. Per quanto riguarda l’Imu, la giunta prevede la detrazione di 200 euro, la riduzione del 50% per i fabbricati inagibili, agevolazioni per anziani e disabili che vivono in luoghi di cura, per i residenti all’estero e per altre categorie, nonché l’esenzione per l’abitazione principale, terreni agricoli e fabbricati rurali. Discorso simile per la Tasi, che prevede una serie di aliquote e detrazioni. Sui rifiuti, invece, la giunta ha proposto un elenco di categorie assoggettabili alle riduzioni, ad iniziare dalle persone che vivono sole, dei nullatenenti e di alcune classi lavorative. Stabilendo di pagare la tassa in 4 rate dal 2015. «Abbiamo prodotto un buon lavoro che tiene conto delle situazioni presenti nel nostro territorio – affermano dalla giunta – per approdare ad un regolamento equo e corretto, senza tartassare i cittadini».

Le forze di minoranza non la pensano così. Tutt’altro. Alcuni consiglieri hanno presentato le loro deduzioni, ottenendo solo il dimezzamento della tassa sui rifiuti alle famiglie con almeno un disabile con invalidità non inferiore al 66%. Bocciate invece le altre proposte, che chiedevano -tra le varie cose- riduzioni dei costi dei rifiuti per svariate categorie professionali. «Come negli anni passati – afferma Zente nova – la giunta ha elaborato un semplice calcolo di ragioneria. Riguardo alla tassa sui rifiuti, le agevolazioni scatteranno solo per alcune categorie mentre per altre no, senza capirne i criteri. Avremmo gradito un elaborato più equo e democratico. Per la giunta invece è importante solo far rientrare i costi di un appalto troppo oneroso».

«Ancora una volta i cittadini pagano i costi di un appalto astronomico – è stato detto dal gruppo Liberamente – senza tenere conto di quelle riduzioni che aiuterebbero le famiglie e gli operatori commerciali alle prese con una crisi durissima».

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