La Nuova Sardegna

Nuoro

Anche Siniscola aderisce alla scuola di eco-design

di Salvatore Martini
Anche Siniscola aderisce alla scuola di eco-design

L’iniziativa della Cooperativa Lariso a sostegno della “green economy” Con materiale riciclato si realizzano oggetti d’arredo e vere opere d’arte

31 maggio 2014
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SINISCOLA. E dire che una volta tutti i rifiuti finivano dritti nel cassonetto, per poi prendere la via degli inceneritori e sparire dal ciclo produttivo. I tempi sono cambiati. Da scarto, la spazzatura sta diventando una risorsa preziosa. E oltre al riciclo di alcuni materiali, c’è chi dagli oggetti gettati via da famiglie e negozi è in grado di realizzare delle opere d’arte e altri beni nuovi di zecca. Anche i materiali più ostili, infatti, possono avere una seconda vita quasi chic, in chiave creativa e artistica. A Siniscola un gruppo di giovani è stato selezionato per partecipare ai corsi della Scuola permanente di eco-design che si stanno svolgendo proprio in questi giorni a Nuoro.

La cosiddetta “green economy” per la sostenibilità ecologica entra di petto nella quotidianità della popolazione, facendo sbocciare nuove iniziative per il recupero e il rilancio dei rifiuti, tutelando l’ambiente e dando vita a nuove forme di fare impresa. L’iniziativa, curata dalla cooperativa Lariso all’interno del progetto “Atlantide”, oltre a Siniscola coinvolge anche dei gruppi di cittadini di Nuoro, Macomer, Lodè, Torpè e Posada, tutti motivati ad intraprendere un’iniziativa nel campo dell’eco-design. Il corso si sta svolgendo a Nuoro, e prevede una serie di lezioni originali e dai risvolti propositivi. Oltre ad illustrare la storia dell’eco-design e analizzare il circuito virtuoso del recupero dei rifiuti, le lezioni consentiranno ai partecipanti di rilanciare in chiave artistica e funzionale carta, cartone, gomme, plastica e via dicendo, concepiti con una nuova veste o un look più accattivante per diventare delle creazioni eco-compatibili che possono trovare sbocco in nuove fette di mercato emergenti e già molto gettonate. Nonché low-cost. Creazioni dal design attraente come mobili, tavolini, decorazioni, lampade e molto altro ancora sono solo alcune delle primissime cose che prenderanno vita grazie alle lezioni sul recupero artistico di molti rifiuti. Fissando una nuova frontiera per stimolare l’economia locale con nuove idee di marketing. «Si incentiva la possibilità di far nascere nuove attività economiche – afferma l’assessore all’Ambiente di Siniscola, Danila Pusceddu –. È per questo che l’iniziativa è stata rivolta in particolare a giovani disoccupati, sviluppando un percorso virtuoso di consumo, raccolta, trasformazione e reimpiego che ha grandi vantaggi anche sull’ambiente. Il progetto consentirà infatti di ridurre anche i conferimenti del secco indifferenziato, che è un obiettivo primario».

Il mercato dell’eco-design diventerà presto realtà. Con i presupposti giusti per diventare un successo.

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